Il giocatore di basket giamaicano Samuardo Samuels, 29 anni
Il giocatore di basket giamaicano Samuardo Samuels, 29 anni

Milano, 20 gennaio 2018 - Una Porsche​ Panamera parcheggiata su un posto riservato alla parente di una disabile. Il proprietario che perde la testa e inizia a insultare la donna cui quel posteggio spetta di diritto. E la targa della fuoriserie che porta fino in Spagna, all’ex centro 29enne dell’Olimpia Milano Samardo Samuels.

La storia risale alla fine di dicembre, ma ha avuto un primo epilogo negli ultimi giorni: una denuncia per ingiurie, reato depenalizzato che ora si sconta con una sanzione amministrativa, nei confronti dell’atleta oggi tesserato con il Partizan Belgrado. Ecco la ricostruzione. È sera, siamo in viale Jenner. L’auto guidata da una donna sulla sessantina arriva sotto casa: lì c’è il posto per disabili assegnatole per via della grave disabilità della madre quasi centenaria. Peccato che proprio in quel punto, sul rettangolo d’asfalto delimitato dalle strisce gialle con tanto di cartello sul marciapiedi, ci sia posteggiata la Porsche Panamera. A quel punto, la donna aziona i lampeggianti a intermittenza per segnalare la sua presenza all’altro conducente. Basta questo, secondo il racconto che la donna ha messo nero su bianco nella denuncia alla polizia, per scatenare la reazione del proprietario della Panamera, vale a dire Samardo Samuels: il cestista giamaicano, con un passato nella franchigia Nba dei Cleveland Cavaliers e uno scudetto conquistato nel 2014 con le Scarpette rosse, sarebbe sceso dall’auto e avrebbe insultato (in inglese) la donna, battendo anche un paio di volte sul cofano della macchina. La donna, spaventata, resta in auto e telefona al marito: l’uomo fa giusto in tempo a scendere e a scattare una foto col cellulare alla targa della Porsche nel frattempo allontanatasi. Un’istantanea decisiva per risalire all’auto e quindi al suo proprietario, assistito dall’avvocato Federica Gramatica, che risulta residente a Barcellona (dove ha giocato nelle ultime due stagioni). Come detto, rischia solo una sanzione amministrativa per un gesto che definire maleducato e incivile suona eufemistico.

Un gesto che fa tornare alla mente quello di Guido Malagutti, l’imprenditore residente in Svizzera che a metà settembre parcheggiò la sua Ferrari FF blu sul posto di disabili per poi prendersela col papà di un ragazzo di 7 anni con gravi problemi di deambulazione che gli aveva solo chiesto di spostarsi un po’ più avanti per consentirgli di tirar fuori la carrozzina dal bagagliaio. «Chiami la polizia? Non me ne frega niente», la replica di Malagutti prima di risalire in macchina e sparire.