Milano, 11 settembre 2018 - «Dottore, ho degli strani dolori addominali». «Non si preoccupi signora, è solo una garza dimenticata nella sua pancia venticinque anni fa». Difficile che la conversazione sia andata proprio così, ma il resto è tutto vero.

È successo all’ospedale San Carlo a fine giugno. Una donna, 43 anni, si presenta una mattina al Pronto soccorso lamentando fastidi tra pancia e stomaco, una sensazione di pesantezza difficile da descrivere, ma abbastanza costante negli ultimi giorni. Esaurite le domande di rito su possibili cause, il medico prescrive alla paziente la classica lastra e rimane in attesa. La sorpresa è al momento di osservare la radiografia, perché l’esito, per quanto non del tutto risolutivo, farebbe sospettare la presenza di un corpo estraneo. È proprio sicura, la signora, di non aver ingerito negli ultimi giorni anche inavvertitamente qualcosa di diverso dal solito e tale da non poter essere, per così dire, digerito? Sì, la paziente è certa. Allora, conclude il medico, non resta che una tac per cercare di capire.

A quel punto dubbi non sembrano essercene più: quello che si nota dall’esame, nell’addome della donna, è qualcosa che somiglia molto ad una garza di tipo sanitario. L’intervento chirurgico è necessario, anche se per fortuna non c’è nessuna infezione in corso, ma viene effettuato in laparoscopia, taglietto minimo e lavoro a cura del laser. A quel punto, però, i sanitari del San Carlo decidono di segnalare tutta la vicenda alla Procura. La signora, infatti, dichiara di aver subito un unico intervento chirurgico a livello addominale nella sua vita: ma ben 25 anni prima. Successe, ricorda, all’ospedale Fatebenefratelli sempre a Milano. Fu in quell’occasione, dunque, che la garza dovrebbe essere stata dimenticata lì dentro. A meno che la paziente lì per lì si sia confusa e abbia mentalmente rimosso qualche altra operazione superata più di recente. Per il momento, comunque, sul tavolo del magistrato non è arrivata la querela della signora, che renderebbe necessaria un’indagine sulle équipe mediche operative al Fatebenfratelli un quarto di secolo fa. E resta intatto, per ora, anche il mistero di come quel corpo estraneo abbia potuto non creare particolari problemi alla sua ospite, in tutto questo tempo, visto che per smascherarlo è stata sufficiente una semplice lastra.