Il furto dalla farmacia di un ospedale ripreso dai carabinieri del Nas durante un’attività investigativa che  ha portato a una serie di arresti Sulla razzia scoperta nel Lodigiano sono invece in corso accertamenti
Il furto dalla farmacia di un ospedale ripreso dai carabinieri del Nas durante un’attività investigativa che ha portato a una serie di arresti Sulla razzia scoperta nel Lodigiano sono invece in corso accertamenti

Milano, 14 marzo 2018 - Un maxi-furto di farmaci antitumorali nei depositi in provincia di Lodi e nel Lazio utilizzati dalla casa farmaceutica tedesca Bayer. In tre tranche sono stati portati via prodotti dal valore complessivo di oltre 440mila euro, probabilmente destinati al mercato nero dei farmaci. I responsabili della Bayer – la sede centrale in Italia si trova a Milano, in viale Certosa – hanno denunciato nei giorni scorsi gli episodi, accertati dalla multinazionale fra lo scorso novembre e dicembre. Episodi sui quali sono in corso indagini dei carabinieri dei comandi provinciali competenti per le zone dove sono avvenuti i furti.

Il primo ammanco è stato accertato lo scorso 30 novembre nel deposito di Livraga, in provincia di Lodi, dove vengono stoccati prodotti destinati al mercato lombardo: sono scomparse 192 scatole di “Stivarga 40 mg”, un prodotto farmaceutico antitumorale ad uso ospedaliero, dal valore di 268.131 euro. Una settimana dopo, il 7 dicembre, i responsabili si sono accorti di un altro raid nel deposito di Anagni, in provincia di Frosinone: mancavano all’appello 540 confezioni di “Visanne 2BL”, medicinale usato per la cura dell’endometriosi, una patologia che colpisce l’utero; questa volta il valore è di 11.998 euro. Pochi giorni dopo, il 20 dicembre, è emersa la scomparsa, ancora a Livraga, di 72 scatole di “Nexavar 200 mg”, un altro prodotto antitumorale ad uso ospedaliero, dal valore di 160.817 euro. Furti che potrebbero risalire anche ai giorni o alle settimane precedenti, emersi quando è stato fatto l’inventario della merce stoccata, denunciati nei giorni scorsi.

I tre depositi sono di proprietà di una società di logistica con sede legale a Cerro al Lambro, nel Milanese, e vengono utilizzati dalla Bayer. Un traffico di farmaci salvavita era già emerso nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Monza che aveva portato all’arresto di 19 persone e al sequestro di beni per oltre 23 milioni di euro. Nel giugno scorso, un’altra indagine, questa volta coordinata dalla Procura di Napoli Nord, aveva svelato un commercio in nero di medicinali ospedalieri ad alto costo, rubati e ceduti anche a farmacisti compiacenti, che poi li rivendevano al prezzo di mercato.