Uno smartphone
Uno smartphone

Milano, 17 settembre 2020 - Immortalavano i borseggi riprendendosi con il telefonino e pubblicavano poi i video sui social. E se gli oggetti sottratti a ignari passanti, per esempio smartphone, non erano di loro gradimento, li rompevano, postando la scena su TikTok. A tradirli, però, sono state le carte di credito rubate: lunedì, all’ennesima "transazione rifiutata", la titolare di un’attività in via Brunelleschi, zona Giambellino, ha chiamato la polizia. E per i due è scattato l’arresto: Pascu Vasile, 25 anni, e Adir Menix, 28, entrambi romeni con precedenti di polizia, dovranno rispondere del reato di indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento in concorso. In uno dei video si vede uno dei due in azione, mentre l’altro lo filma: sono sulle scale di una stazione metropolitana e prendono di mira una donna che sale i gradini per sfilarle il portafogli.

Tre giorni fa , gli agenti del commissariato Lorenteggio, coordinati dal dirigente Gianluca Cardile, sono stati allertati dalla responsabile di un negozio di telefonia che qualche giorno prima aveva avuto a che fare con gli stessi ragazzi: i due avevano tentato più volte di comprare della merce utilizzando però una carta di credito che risultava inattiva, di conseguenza le transazioni erano state negate. Quando i due si sono ripresentati e hanno provato ad acquistare uno smartphone da 1.200 euro, la carta è stata rifiutata. La negoziante a quel punto ha lanciato l’allarme. I poliziotti sono intervenuti simulando un "controllo avventori" e già al loro ingresso i ragazzi si sono mostrati nervosi, tanto che il venticinquenne ha tentato di gettare un oggetto che poi si è scoperto essere la carta di credito rubata.

Sono scattati gli accertamenti: gli agenti di via Primaticcio hanno scoperto che quella carta apparteneva a una donna che era stata derubata in mattinata e che un’ora prima ne aveva chiesto il blocco al suo istituto bancario. Immediatamente dopo il furto, prima che lei avesse avuto il tempo di rendere inutilizzabile la tessera, erano stati effettuati dei prelievi fraudolenti. Alla stessa persona era stato sottratto anche il cellulare. Passando al setaccio lo smartphone di Vasile, poi, sono affiorati video di borseggi in metrò. Tra le immagini, pure una scena in cui il telefonino rubato a quella donna viene scagliato a terra e calpestato senza motivo. Non solo: addosso, il venticinquenne aveva 1.165 euro in contanti, una parte dei quali, probabilmente, prelevati poco prima.