Milano, 16 aprile 20218 - Mille eventi in sei giorni. La città si apre al design, lo fa entrare nella quotidianità e lo interpreta come chiave per fare rivivere luoghi abbandonati, che hanno un’anima. Design oggi significa tutto o quasi. E la lezione ce l’ha insegnata Paola Antonelli, l’italianissima direttrice della sezione più contemporanea del Moma, che ha messo in mostra tra gli oggetti cult anche la chiocciola di Internet. In una visione meno romantica, design può essere una forchetta da tavola o una grande installazione, può essere un oggetto reale o virtuale. Design è diventato uno stile di vita che sublima gli oggetti. Milano è la regina del design e a ogni edizione ricca, organizzata e internazionale del Salone del Mobile, nascono nuovi Fuorisaloni chiamati formalmente distretti, che in realtà sono “esperienze”.

TORTONA - In zona Tortona il Superstudio Più dal 2000 continua a rappresentare una tappa di riferimento per chi attraversa la design-week milanese. Il tema ispiratore di quest’anno sarà “Design Narrative”: perché nel distretto di zona Tortona si sono intrecciate, negli anni, storie da tutto il mondo, che lo hanno reso un osservatorio sulle tendenze contemporanee, e un avamposto per la creatività internazionale: «Un intreccio di mondi sempre più liquidi e contaminati, dove il design è il connettore». Ci sarà una mostra monografica personale dello studio Nendo e ancora un allestimento di 800 metri quadrati di labirinto con 10 concept dedicati all’idea di movimento. Ma la grande novità sarà il Superloft immaginato da Giulio Cappellini. Si tratta di un’abitazione inventata, ma perfettamente vivibile, tanto che ogni sera, dopo l’orario di chiusura verranno organizzate delle cene. 

LE 5VIE - Quinta edizione per il circuito 5vie Art + Design, il percorso nel centro storico di Milano entrato tra le mete più visitate del Fuorisalone perché esplora temi artistici e diventa un design di riflessione. È possibile fare design senza utilizzare alcun materiale di provenienza animale? A questa domanda risponde la mostra Vegan Design-Or the Art of Reduction a cura di Maria Cristina Didero: protagonista il designer israeliano Erez Nevi Pana che proporrà una sua visione del design etico con una collezione di oggetti realizzati con materiali minerali e di recupero. 

VENTURA - Abbandonata Lambrate la società olandese Ventura Project, ha aperto il suo quartier generale in via Paisiello, nella FutureDome, un palazzo storico in stile liberty, che negli anni è stato il luogo di ritrovo degli artisti futuristi e che oggi è un progetto di housing museale dedicato all’arte contemporanea. In stazione Centrale, negli spazi di via Ferrante Aporti, sotto le volte dei Magazzini Raccordati andrà in scena «un mix eclettico di design contemporaneo, fatto di marchi emergenti e affermati». La rivista statunitense Surface Magazine in occasione dei 25 anni realizzerà, sempre in via Ferrante Aporti, assieme all’archistar americana David Rockwell, “The Diner”, un allestimento speciale ispirato all’archetipo del ristorante americano che ospiterà una serie di talk e la sera si trasformerà in una discoteca con feste fino a tarda notte.

NOLO - Area emergente con esperienze di design create dal basso, propone Alcova, una retrospettiva di giovani designer internazionali curata da Joseph Grima e Valentina Ciuffi. È ospitata nella ex fabbrica di panettoni della Pasticceria Giovanni Cova & C in via Popoli Uniti. Design+eat=spaces, è, invece, l’equazione proposta dalla Scuola di Design del Politecnico di Milano, che torna al Mercato Comunale di viale Monza 54 riconoscendo in questa storica struttura la sede ideale per uno storytelling d’eccezione. 

BRERA - Il nuovo motto è “Be Human”: progettare con empatia. I creativi sono presenti con un progetto nel distretto che punta molto sull’aspetto emozionale del design e sulla forte empatia che si può creare tra gli oggetti e le persone.