Milano, 16 marzo 2016 - E' nato a Milano il «Giardino Franca Rame», intitolato in mattinata alla presenza del sindaco Giuliano Pisapia e di Dario Fo. Il giardino si trova in una nuova area verde del quartiere Adriano, nell'area dove una volta sorgeva l'azienda Magneti Marelli, al confine con Sesto San Giovanni. «Franca Rame è stata una straordinaria milanese, innamorata della città, del teatro, della giustizia e della vita. È stata una grande interprete di Milano con la sua voglia di libertà e il desiderio di pari diritti per tutti», ha detto il primo cittadino durante l'inaugurazione dedicata all'artista definita nella targa "Attrice e sostenitrice dei diritti civili 1929-2013". Alla cerimonia era presente anche il fondatore del M5S Gianroberto Casaleggio e alcune decine di cittadini.  A Franca Rame, ha spiegato il sindaco, è stata intitolata, «un'area di 51mila metri quadri con 500 alberi» che sia «da vivere come fosse un palcoscenico di vita quotidiana, d'arte e di cultura». «Non potevamo non dedicare un luogo importante di Milano a questa grande donna e grande artista - ha proseguito il sindaco- che è stata protagonista della storia italiana, della nostra storia. La sua arte e la sua battaglia per i diritti fanno parte dello stesso percorso, durato tutta la sua vita e condiviso con Dario Fo».

CONTESTAZIONE - Botta e risposta fra il premio Nobel Dario Fo e alcuni militanti leghisti della zona 2 che questa mattina a Milano, all'intitolazione del giardino di via Gassman all'attrice Franca Rame, morta nel 2013, si sono presentati con degli striscioni con scritto 'Per Lega e Cittadini, Parco Vianello-Mondaini'. «Franca Rame non è un esempio di educazione per i ragazzi», ha detto Samuele Piscina, capogruppo legista della zona 2 di Milano, che ha aggiunto che i cittadini «volevano intitolare il parco a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello». Pronta la replica di Fo: «Cadete male, la Mondaini era sorella di Franca» e «avevano le stesse idee politiche». E ancora: «Non è una gara a chi arriva prima», ma «diamo memoria anche a questi due straordinari personaggi». Presenti all'intitolazione anche altri cittadini, che hanno mostrato degli striscioni con scritto 'Manca tutto il resto'. «Esponiamo quello che è l'incompiuto da 5 anni - ha detto uno di loro, che ha detto di essere un abitante del quartiere - che è sotto gli occhi di tutti. Basta fare un giro intorno a questo mezzo parco che è stato realizzato, l'altro 50 per cento del parco manca, stanno intitolando un parco a metà, l'altra metà non è ancora stata realizzata».