L'immobile al centro dell'inchiesta
L'immobile al centro dell'inchiesta

Milano, 25 settembre 2020 -  Altro interrogatorio oggi per Luca Sostegni, presunto prestanome nel caso Lombardia Film Commission e che è già stato sentito tre volte dall'aggiunto di Milano Eugenio Fusco e dal pm Stefano Civardi, dopo che è finito in carcere a metà luglio e ha iniziato a collaborare con gli inquirenti.
L'interrogatorio di Sostegni, difeso dal legale Giuseppe Alessandro Pennisi, si tiene nel carcere milanese di San Vittore. Il presunto prestanome dei tre contabili della Lega finiti ai domiciliari, oltre ad ammettere le proprie responsabilità nella vicenda della presunta vendita gonfiata per 800mila euro di un capannone a Cormano per la LFC, ha già parlato di quel conto in Svizzera, collegato alla fiduciaria Fidirev, su cui sono finiti "400 mila euro", parte della "provvista" illecita.

"Scillieri aveva la mia firma per operare sul conto, e poi da lì io non so dove sono andati a finire i soldi", ha spiegato ai pm in un verbale. Sostegni è accusato di reati fiscali, peculato ed estorsione perché avrebbe anche chiesto e ottenuto denaro dai commercialisti del Carroccio per mantenere il silenzio sulle presunte operazioni illecite. Ha già raccontato ai pm dettagli sulle manovre dei contabili della Lega. Michele Scillieri, ha riferito ai pm, "si vantava delle amicizie che aveva con Di Rubba", revisore per il Carroccio al Senato, ex presidente di LFC e ai domiciliari come Andrea Manzoni (revisore per la Lega alla Camera), "e altri esponenti locali della Lega, tanto da aver ricevuto un incarico per cercare di vendere la sede di via Bellerio". 

"Quando Scillieri - ha messo ancora a verbale Sostegni - parlava di retrocessione da impiegarsi per la campagna elettorale della Lega lo diceva ridendo, però sull'argomento è tornato con me più di una volta, e anch'io ho fatto qualche battuta, anche se ho sempre pensato che le retrocessioni fossero per Di Rubba e Manzoni (...) Tuttavia mi suona strano che su vicende di questo genere chi era sopra di loro non ne sapesse nulla".