Operazione Diamante, finti finanzieri erano rapinatori
Operazione Diamante, finti finanzieri erano rapinatori

Milano, 22 aprile 2015 - I Carabinieri della Compagnia Milano Duomo hanno dato esecuzione a 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone italiane, indagati a vario titolo per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine. I componenti della banda si fingevano militari della Guardia di Finanza per mettere a segno i loro colpi.   Nella banda, però, ci sono anche due veri finanzieri: hanno 42 e 45 anni, sono entrambi appuntati della stazione di Como, dove prestano servizio da almeno dieci anni. Come loro sono state arrestate altre 8 persone, anche se le ordinanze di custodia cautelare eseguite oggi sono complessivamente 9. Sono tutti pregiudicati e ci sono due padri con due rispettivi figli.

L'indagine è partita nel marzo 2014 dopo i furti avvenuti il 28 marzo negli appartamenti di due sorelle a Milano in via Tolentino (a due civici dalla caserma dei carabinieri) e in via Monti: quella mattina un gruppo di finanzieri bussa alla porta di Roberta Tadini, 55 anni, residente in via Tolentino, simulando una perquisizione. Ma una volta dentro gli uomini si rivelano per quello che sono: un pugno di rapinatori armati che terrorizzano la signora, la costringono a consegnare denaro e gioielli, e poi si fanno accompagnare in via Vincenzo Monti, a casa della sorella, dove il copione si ripete identico per un bottino complessivo di oltre 200mila euro. I rilievi dei carabinieri però mostrano un'impronta digitale appartenente a S.C.,un pregiudicato di origine siciliana che viene subito arrestato. Da qui in poi i carabinieri iniziano a indagare sulla gang dei falsi finanzieri, finche' nell'ottobre scorso scoprono che almeno uno degli uomini e' davvero un appuntato della Guardia di Finanza: la gang tenta un colpo a Valenza presso la ditta "Batazzi Metalli Preziosi", ma la presenza di telecamere ovunque dissuade i malviventi.

I militari iniziano a ricostruire l'organigramma finche', neanche una settimana dopo, la banda ci riprova a Dalmine, dove quattro dei criminali vengono arrestati in flagranza di reato, e uno di loro si rivela essere S.C., 44 anni, in servizio presso la Guardia di Finanza di Como. La Guardia di Finanza inizia subito a collaborare con i carabinieri. Ulteriori indagini hanno permesso stamattina di smantellare definitivamente la gang con altri cinque arresti, tra cui anche l'appuntato A.M., 41 anni, anche lui in servizio a Como. Gli altri arrestati tra oggi e l'ottobre scorso sono tutti pregiudicati: C. e D.L., padre e figlio, 68 e 47 anni, A. e G.P., 50 e 22 anni, anch'essi padre e figlio, e poi M.G., 51 anni, G.G., 51 anni, e G.A., 44 anni. Ognuno dei banditi aveva un ruolo preciso, dalla logistica alla raccolta informazioni fino al gruppo operativo. I due appuntati infedeli sono stati sospesi dal servizio.