Atleti disabili al centro sportivo Iseo
Atleti disabili al centro sportivo Iseo

Milano, 20 maggio 2016 - Sono 60 gli atleti disabili che hanno oggi partecipato alla giornata di finali dei tornei di nuoto di 16 Centri Diurni Disabili (CDD) della Città Metropolitana di Milano. Gli atleti, grazie anche alla collaborazione sportiva della UISP (Unione Italiana Sport Per tutti), hanno potuto partecipare a 17 gare in tre discipline differenti: 15 metri assistiti, 25 metri in stile libero e 25 metri a dorso. A un anno dall’inaugurazione del centro sportivo Iseo e a due mesi dalla riapertura della piscina, entrambi gravemente danneggiati da un incendio doloso, l’importante centro sportivo della Zona 9 torna essere un punto di riferimento per tutta la città di Milano.

Gli sportivi che hanno oggi partecipato a queste gare, si sono allenati per lungo tempo, sempre sotto la guida del personale del Comune di Milano appositamente formato. I CDD di Milano accolgono 873 persone con disabilità di età compresa tra i 18 e i 65 anni. I centri sono strutture sociosanitarie semiresidenziali, aperte dalle 9 alle 16, dal lunedì al venerdì. I centri presenti in città sono 37 dei quali 15 sono a gestione diretta comunale e 22 gestiti dal privato sociale mediante convenzioni. 

“Riteniamo di fondamentale importanza le iniziative sportive con uno sguardo rivolto al sociale, soprattutto quando si parla di inclusione. - spiega Antonio Iannetta, del comitato milanese della UISP -  I momenti di sport per tutti nessuno escluso, come in questo caso l’attività di nuoto rivolta ai disabili, sono uno strumento importante per valorizzare la qualità della vita delle persone con disabilità.” “Sono molto soddisfatta che la piscina appena ristrutturata abbia ospitato oggi un evento così importante, il quale ha dato la possibilità a tutti i partecipanti di sperimentarsi in una attività sportiva come il nuoto. – afferma Beatrice Uguccioni, presidente del Consiglio di Zona 9 - La possibilità di praticare sport migliora la qualità della vita di ciascun cittadino a prescindere dal proprio stato, trovo necessario che un’amministrazione investa sulla valorizzazione dello sport socialmente utile, come mezzo di aggregazione e integrazione, specialmente per le fasce più deboli".