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15 apr 2022

Gorgonzola, una Fiat 1300 salvata dai ragazzi dell’Accademia

Gli studenti di Gorgonzola hanno recuperato un vecchio modello degli anni ’60 donato al museo della Polizia di Stato

monica autunno
Cronaca
Da sinistra: Giampiero Dio, Federico Germani, Pierapaolo Talani, Gabriele Bianchi e il direttore Carlo Zanoni
Giampiero Dio, Federico Germani, Pierapaolo Talani, Gabriele Bianchi e Carlo Zanoni

Gorgonzola (Milano) -  La Fiat 1300 vintage donata alla Polizia di Stato da un privato e strappata alla rottamazione, la restaurano gli studenti di Accademia Formativa Martesana. Ora è tornata al suo antico splendore, e fa bella mostra di sé, ridipinta nell’amatissimo colore grigioverde, fra i mezzi storici dell’Autocentro della Polizia a Milano.

Un’auto di rango: negli anni Sessanta, l’auto della media borghesia e del benessere, dalle linee morbide dell’americana Chevrolet Corvair. La consegna ufficiale della vettura, già a Milano da alcune settimane, l’altra mattina, nel corso delle celebrazioni per la Festa della Polizia. Presenti, per la scuola gorgonzolese, il direttore Carlo Zanoni, l’insegnante Giampiero Dio e due rappresentanti degli studenti. Il progetto Fiat 1300 è stato lungo e impegnativo, la rinascita dell’autovettura si è compiuta nelle officine della storica scuola di formazione professionale dove, al tradizionale corso per carrozzieri, è abbinato un percorso per restauro d’auto d’epoca. Un’impresa a più firme: la donazione alla Polizia, gli spazi e le professionalità messe in campo dalla scuola, i fondi raccolti da alcuni storici club lombardi di appassionati di auto d’antan. Deus ex machina, a scuola, dell’intera operazione, il docente responsabile della carrozzeria Giampiero Dio: "Era il 2020 - racconta - quando fui contattato da un collezionista, Giancarlo Poli, e da Claudio Montagni della Polizia, che mi sottoposero il caso di questa macchina: una Fiat 1300 bianca che andava, sostanzialmente, restaurata e trasformata in una replica della 1300 grigioverde della Polizia di Stato in uso negli anni Sessanta. Ne parlai con il direttore Carlo Zanoni, e di qui è partito il progetto, che si è snodato su un intero ciclo scolastico e ha coinvolto non solo gli studenti riparatori d’autoveicolo, ma anche, per la propria competenza, docenti e studenti di altri corsi".

Lavoro lungo e complesso: "L’impegno e l’entusiasmo dei ragazzi sono stati la migliore ricompensa". Apprezzamento per il lavoro compiuto nell’officina scolastica gorgonzolese da parte del direttore dell’Autocentro della Polizia, Pierpaolo Talani: "Ci è stato restituito un pezzo della nostra storia. L’auto è splendida, la impiegheremo in rievocazioni e raduni". Sull’esperienza anche un volume, edito dalla scuola: "Siamo orgogliosi per molti motivi - così il direttore Carlo Zanoni - . Per aver avuto l’onore di collaborare con la Polizia. Per aver dato ai ragazzi un’opportunità particolare, quella di lavorare non su un rottame, ma su una vettura di pregio. E per aver contribuito al restauro di un’auto che racconta gli anni d’oro dell’industria automobilistica italiana. Gli anni in cui, per inciso, questa scuola iniziava l’attività".

 

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