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27 apr 2022

Festa di Santa Croce, tre star per ricominciare

Vimodrone punta sui big per l’edizione post Covid: dal concerto di Matteo Romano allo show di Raul Cremona fino agli Autogol

barbara calderola
Cronaca
Matteo Romano sarà in concerto il 7 maggio. N ell’anno nero del Covid ha vinto un disco d’Oro e un doppio Platino
Matteo Romano sarà in concerto il 7 maggio. N ell’anno nero del Covid ha vinto un disco d’Oro e un doppio Platino
Matteo Romano sarà in concerto il 7 maggio. N ell’anno nero del Covid ha vinto un disco d’Oro e un doppio Platino

di Barbara Calderola

Il cantante più trendy del momento, il comico raffinato e il cabaret d’autore. Vimodrone punta sui big del panorama italiano per l’edizione post Covid della festa di Santa Croce. Cartellone d’eccezione al via da maggio, sul palco di Cascina Tre Fontanili saliranno Matteo Romano, Raul Cremona e gli Autogol. Nel tempo alla sfera religiosa della kermesse si è aggiunta una regia laica, ma questa volta il Comune ha scelto di regalare al pubblico un’edizione con i fiocchi.

Il 6 maggio alle 21 toccherà al trio che ha cominciato nel 2008 a Radio Ticino Pavia con la parodia del mondo del calcio e oggi è un fenomeno nazionale.Fra i personaggi più celebri, Mister Conte, Stramaccioni, Allegri, Federico Buffa, Guido Meda, Moratti, Chiellini, Buffon, Pardo, Guidolin, Piccinini, Balotelli, Mihajlovic. Riletti dagli Autogol ormai appartengono alla memoria collettiva. Il 7 maggio ci sarà l’attesissimo concerto di Matteo Romano, lo studente che ha raggiunto una popolarità enorme con "Concedimi", il pezzo pubblicato sui social durante il primo lockdown. Da li è passato a Tik Tok, quindi al palco dell’Ariston e settimana scorsa si è esibito per Papa Francesco. Nell’anno nero della pandemia ha vinto un disco d’Oro, un doppio Platino con 16 milioni di visualizzazioni e 35 milioni di stream. La passione del giovanissimo musicista sono Franco Battiato e Fabrizio de Andrè. L’8 maggio andrà in scena "Non plus ultra", il recital di Raul Cremona, un viaggio surreale nella lunghissima memoria artistica del Paese con incontri bizzarri. Come quello con Jacopo Ortis "dall’eloquio comicamente gassmaniano, che nasce da quell’infanzia spesa fra una partita all’oratorio e una serata al cinema Arena dove veniva proiettato “Il mattatore” o “I mostri”", racconta il protagonista.

E poi Silvano il mago di Milano, immagine distorta del più grande prestigiatore italiano, specchio del primo amore adolescenziale di Cremona. Per passare all’intollerante e Omen che Raul bambino ha imparato a conoscere in una città che non c’è più. Apre la serie Alessandro Bosco, il cantautore di Vimodrone che torna a esibirsi con il nuovo singolo “Che ore sono” il 1 maggio alle 21 sempre in via Dante.

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