"Forse qualcuno dovrebbe spiegare il perché di un tale dispiegamento di forze", il tweet sul profilo del movimento "6000 Sardine" postato domenica a commento di un video in cui vengono mostrate le immagini di un intervento della polizia lungo i binari della Stazione Centrale. Nelle immagini, riprese con uno smartphone e poi inviate a un noto blogger (che le ha pubblicate per primo sulla sua pagina Facebook), si vedono cinque agenti che bloccano a...

"Forse qualcuno dovrebbe spiegare il perché di un tale dispiegamento di forze", il tweet sul profilo del movimento "6000 Sardine" postato domenica a commento di un video in cui vengono mostrate le immagini di un intervento della polizia lungo i binari della Stazione Centrale. Nelle immagini, riprese con uno smartphone e poi inviate a un noto blogger (che le ha pubblicate per primo sulla sua pagina Facebook), si vedono cinque agenti che bloccano a terra un ragazzo: "Perché senza mascherina", la presunta spiegazione, come da frase che scorre sullo schermo.

Inutile dire che il filmato, sul quale evidentemente nessuno dei divulgatori social ha compiuto verifiche per accertare come siano andati i fatti, ha generato subito polemiche in Rete: in tanti hanno evocato il caso di George Floyd a Minneapolis, che ha fatto nascere il movimento mondiale antirazzista Black Lives Matter. La realtà, però, è diversa. Sì, perché il video ha immortalato soltanto le fasi conclusive della vicenda, senza mostrare né spiegare quello che è successo prima e soprattutto senza chiedersi (e chiedere, magari) cosa ci fosse dietro l’intervento energico delle forze dell’ordine. L’episodio, stando a quanto risulta, è avvenuto poco dopo le 16 di sabato scorso: il personale di Rfi ha segnalato alla polizia la presenza molesta di quel ragazzo, poi identificato per un venticinquenne originario del Mali, che stava infastidendo diversi passeggeri dopo aver scavalcato i tornelli d’ingresso. All’arrivo degli agenti, il giovane stava urlando contro alcune persone, che si erano allontanate impaurite. Durante le fasi di identificazione, il maliano si è agitato ancor di più e ha opposto resistenza al controllo; ed è in quelle fasi che i poliziotti lo hanno bloccato e portato negli uffici della Polfer. Dal quale è uscito poco dopo con una denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di armi. Sì, perché nello zaino aveva un grosso coltello da cucina con una lama di 25 centimetri.

"Era una fake news", l’attacco alle Sardine del governatore Attilio Fontana, che ha ringraziato le forze dell’ordine per essere intervenute "con prontezza, non contro una persona per il colore della pelle, ma perché identificato come fonte di pericolo verso gli altri".

Re.Mi.