Federico Lugato, il 39enne milanese scomparso in val di Zoldo
Federico Lugato, il 39enne milanese scomparso in val di Zoldo

Milano, 13 settembre 2021 - È stato ritrovato il corpo senza vita di Federico Lugato, l'escursionista 39enne originario di Mestre e residente a Milano, disperso dal 26 agosto scorso in Val di Zoldo, nel Bellunese. Il cadavere, come ha confermato il Soccorso Alpino all'Ansa, è stato trovato nelle zone in cui si erano concentrate le ricerche, nel Gruppo del San Sebastiano.

Nei giorni scorsi, dopo le tante battute infruttuose, c'era stato lo sfogo della moglie sulla scelta di fermarsi: "Dodici giorni di ricerche, anche se con tanti mezzi e persone, non hanno permesso di trovarlo. Non sono sufficienti come sforzo istituzionale. Una persona dispersa va trovata. Anche considerato il fatto che esiste poca chiarezza normativa relativa alle persone scomparse", aveva scritto in una nota Elena Panciera, ringraziando comunque "le istituzioni e le autorità che si sono mosse per cercare Federico. Vogliamo ringraziarli per i rischi corsi, per le risorse impiegate e l'impegno profuso. Senza contare la generosità di oltre 400 volontari e volontarie civili venuti a Pralongo per aiutarci, e la disponibilità delle attività ricettive e ristorative della zona".  Oggi, pur nel dolore, Elena ha trovato la forza di ringraziare quanti si sono spesi nelle ricerche: "Hanno trovato Federico. Ce la faremo in qualche modo. Anche grazie a voi" ha scritto sul proprio profilo Instagram, ufficializzando la fine delle speranze. 

Una settimana fa la Prefettura di Belluno aveva disposto la sospensione delle ricerche effettuate in maniera intensiva, e proprio oggi sarebbe stato previsto un nuovo vertice per fare il punto della situazione. Il ritrovamento è avvenuto verso mezzogiorno grazie ai cani molecolari. È stata proprio la pausa di alcuni giorni decisa in Prefettura - per "far respirare" la natura - che ha permesso agli animali di percepire e fiutare la traccia del corpo. Lugato è stato individuato poco fuori dell'incrocio tra i sentieri 536 e 524, da Pian de le Mandre e Col de Michiel, sopra la frazione di Pralongo. Era da qui che il 26 agosto scorso il 39enne aveva lasciato la propria automobile per iniziare l'escursione. Tra le prime ipotesi, che dovranno essere suffragate dagli accertamenti disposti dalla magistratura, vi potrebbe essere quella di un incidente avvenuto mentre Lugato si era allontanato di poco dal sentiero principale, scivolando disastrosamente in una zona di sottobosco. Il suo corpo è stato trasferito nella cella mortuaria del comune di Val di Zoldo (Belluno). La famiglia di Elena Panciera è originaria di Pralongo, e la coppia stava trascorrendo le vacanze in una casa nella frazione di Fornesighe, quando si è verificata la tragedia.