Milano, 30 agosto 2018 - Nuovo caso di infezione da virus West Nile nel Milanese. E' stato segnalato questa mattina dall'Ats di Milano: si tratta di un uomo, residente nel capoluogo, che - stando a quanto riferito - frequentava abitualmente il lago Malaspina di Pioltello, comune dell'hinterland. E' per questo che l'Agenzia per la tutela della Salute ha allertato il Comune interessato e quello vicino di Segrate. Anche se il contagio potrebbe essere avvenuto in altre localita' lontane dalle due cittadine del nord Milano, sono state comunque attivate le procedure di disinfestazione straordinaria in un raggio di 200 metri dal luogo presunto d'infezione.

Il sindaco di Segrate Paolo Micheli e il vicesindaco di Pioltello Saimon Gaiotto hanno programmato interventi in particolare nei pressi del Lago Malaspina e nel quartiere adiacente: si tratta di una disinfestazione "adulticida" e "larvicida" che sara' fatta anche nelle aree private. Le operazioni cominceranno domani 31 agosto a partire dalle 8 in tutte le aree pubbliche, comprese scuole e centri civici, e saranno ripetute entro 3 giorni. Il virus West Nile viene trasmesso all'uomo attraverso la puntura di una zanzara e non si trasmette da persona a persona: il suo periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma puo' essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario, che rischiano complicazioni nervose. Si tratta soprattutto di anziani e persone debilitate: le conseguenze nei casi gravi posso essere permanenti; solo nell'1 per mille si puo' verificare un'encefalite letale. Al momento non esiste un vaccino per la febbre West Nile, la prevenzione quindi consiste negli interventi di disinfestazione, coordinati dall'Ats, per evitare il proliferare e la riproduzione delle zanzare, e nel ridurre l'esposizione alle punture di questi insetti. 

Stando a quanto riferito dall'Ats in quest'ultimo caso di contagio, il cui riscontro e' avvenuto due giorni fa, il soggetto ha contratto il virus senza pero' sviluppare la malattia. L'uomo e' infatti un donatore di sangue e qualche giorno fa, durante una donazione, e' stato sottoposto ai controlli di routine: dalle analisi e' stato rilevato che nel suo sangue c'erano gli anticorpi relativi al virus West Nile, segno che questo era stato presente nell'organismo. Date le circostanze - spiegano dall'Agenzia di tutela della Salute - il caso non e' annoverato fra quelli che hanno contratto effettivamente la malattia. Il contagio e' comunque sufficiente a far avviare la profilassi nei comuni dove potrebbe essere avvenuto (tra Pioltello e Segrate, appunto), visto che con tutta probabilita' la puntura della zanzara vettore e' stata recente.