"Faticavo a badare a me stesso ora gestisco fatture e appalti"

La storia di Giuseppe Pavone, 42 anni: "La svolta nel 2018. Sono contento"

"Faticavo a badare a me stesso ora gestisco fatture e appalti"

"Faticavo a badare a me stesso ora gestisco fatture e appalti"

Giuseppe Pavone, 42 anni, è tra coloro che hanno trovato un lavoro grazie al progetto Job Stations, finalizzato proprio all’inserimento lavorativo delle persone con disagio psichico o che vivono una condizione di marginalità. La vita di Giuseppe è cambiata una prima volta nel 2007, quando, a causa di un brutto incidente, si è ritrovato nell’impossibilità di badare a se stesso, come racconta lui stesso. "Sono stato in coma 11 giorni, ho rimediato fratture a cranio, costole e mascella, ho dovuto ricorrere ad una protesi alla gamba destra. Ho dovuto lavorare tanto per recuperare non solo fisicamente ma anche psicologicamente, in particolare nella capacità di relazionarmi al prossimo". Fino ad allora Giuseppe aveva messo a frutto i suoi studi all’Istituto Europeo di Design (Ied) occupandosi della progettazione grafica del packaging dei prodotti per brand di primo piano come Sky e Knorr. Poi ha lavorato nel campo delle traduzioni: "Sono stato traduttore della rivista statunitense Reader’s Digest".

L’altra data spartiacque nella vita di Giuseppe è il 2018, quando, ad undici anni di distanza dall’incidente, ha iniziato a lavorare grazie al progetto delle Job Stations: "Sono stato assunto da Accenture Technology Solutions, mi occupo di appalti e fatturazione. Lavoro due giorni in presenza e tre giorni da remoto", dalla Job Station, per l’appunto, la postazione dove ha ricevuto la formazione professionale che ora gli permette di lavorare: "Avevo poche nozioni di fatturazioni, risalenti agli anni degli studi. Quindi ho imparato facendo, un passo alla volta".

"Sono contento – dice Giuseppe –: certo, la mansione a volte è stressante, ma sono davvero felice". Il suo percorso di reinserimento è partito dalla Fondazione Cova: "Ci andavo una volta a settimana per partecipare ad incontri di consulenza e supporto psicologico, poi mi hanno fatto conoscere il progetto delle Job Stations e da qui sono stato chiamato in Accenture Technology Solutions", dove lavora già da cinque anni.

Quando gli si chiede quale insegnamento gli abbiano lasciato i suoi trascorsi, Giuseppe risponde senza alcuna esitazione: "La lezione più importante che ho imparato in tutti questi anni è che non bisogna mai lasciare a ciò che non c’è il potere di condizionare la nostra vita".

Giambattista Anastasio