Tutti farmacisti, tutti raffinati conoscitori di rimedi chimici contro il virus. L’epidemia e il “lockdown“ avranno quasi azzerato il commercio, ma non certo quello delle medicine, soprattutto online. E allora tutti esperti di antivirali, di pastiglie per malattie autoimmuni, persino di rimedi normalmente riservati a chi costretto all’immobilità rischia la trombosi. Del resto basta abbinare su Google le parole “coronavirus“ e “cura“ per farsi una culrura, ed ecco l’elenco dei farmaci, nomi impronunciabili ma divenuti familiari in questi...

Tutti farmacisti, tutti raffinati conoscitori di rimedi chimici contro il virus. L’epidemia e il “lockdown“ avranno quasi azzerato il commercio, ma non certo quello delle medicine, soprattutto online. E allora tutti esperti di antivirali, di pastiglie per malattie autoimmuni, persino di rimedi normalmente riservati a chi costretto all’immobilità rischia la trombosi. Del resto basta abbinare su Google le parole “coronavirus“ e “cura“ per farsi una culrura, ed ecco l’elenco dei farmaci, nomi impronunciabili ma divenuti familiari in questi tempi disperati perché in grado di spalancare orizzonti di speranza: Remdesivir, Tocilizumab, Ritonavir, EnoxaparinaLovenox, eparina...

In teoria tutta roba nemmeno in commercio, o comunque vendibile solo in farmacia con ricetta. Ma che problema c’è? Sul web si trova tutto. Fino a ieri anche su alcune pagine della piattaforma (cinese) Alibaba, che ora la Procura ha provveduto a far oscurare dagli uomini delle Fiamme Gialle con un decreto di sequestro preventivo d’urgenza che dovrà essere convalidato dal giudice.

Sotto inchiesta è finito un 52enne originario della provincia di Taranto, indagato per aver offerto in vendita su Alibaba un medicinale non autorizzato al commercio dall’Aifa, l’agenzia del farmaco, e consentito solo a titolo sperimentale in una decina di centri di cura in tutta Italia come il Rendesivir, usato a suo tempo contro l’epidemia di Ebola e ora tornato in auge con risultati però non ancora in grado di offrire certezze.

Poco importa a chi lo offriva in vendita senza pretese “burocratiche“ come la prescrizione del medico curante. Del resto, se uno come il presidente Usa Donald Trump, anche lui ormai esperto virologo e farmacista, ha suggerito di farsi un bel bicchiere di antimalarico al giorno per tenere lontano il virus, perché non decidere di metter su una farmacia casalinga con tutto quello che potrebbe servire a sentire i nuovi laureati della Rete?

Così, su iniziativa della magistratura, ieri è scattata la notifica al colosso cinese del web e l’inevitabile oscuramento delle offerte che riguardavano anche altri farmaci come Tocilizumab, utilizzato normalmente nella cura dell’artrite reumatoide e in corso di sperimentazione nel contrasto al Covid 19. Discorso analogo per il Ritonavir, altro antivirale indicato per i malati di Aids ma che nel dubbio potrebbe funzionare anche per il coronavirus, come lascia intendere proclama il web.

E il mercato parallelo riguardava persino farmaci piuttosto comuni come quelli a base eparina, sostanza usata per evitare guai circolatori a chi debba restare immobilizzato per un po’. Gli esperti di cure via web assicurano che l’eparina produca buoni effetti anche con il virus, e così nel dubbio...

Mario Consani