di Nicola Palma Via Bramante, piena Chinatown. Al civico 8 c’è la sede della onlus "Associazione cinese", uno dei punti di riferimento della comunità della Repubblica popolare in città per l’assistenza legale e la gestione di pratiche burocratiche come il rinnovo del passaporto e la richiesta di visto. Lì venerdì mattina si sono presentati i carabinieri del Nucleo antisofisticazione (Nas), a valle di un’indagine sull’importazione illegale di farmaci in Italia. Al momento del blitz, c’erano sette uomini di età compresa tra 38 e 62 anni, tutti originari della...

di Nicola Palma

Via Bramante, piena Chinatown. Al civico 8 c’è la sede della onlus "Associazione cinese", uno dei punti di riferimento della comunità della Repubblica popolare in città per l’assistenza legale e la gestione di pratiche burocratiche come il rinnovo del passaporto e la richiesta di visto. Lì venerdì mattina si sono presentati i carabinieri del Nucleo antisofisticazione (Nas), a valle di un’indagine sull’importazione illegale di farmaci in Italia.

Al momento del blitz, c’erano sette uomini di età compresa tra 38 e 62 anni, tutti originari della provincia cinese dello Zhejiang e residenti tra Milano e Saronno, compreso il presidente, il cinquantasettenne X.Z. Nel corso della perquisizione, i militari, coordinati dal tenente colonnello Salvatore Pignatelli, hanno sequestrato 64.320 capsule e 55 flaconi di sciroppo a base di "Lianhua Qingwen Jiaonang", una sorta di integratore alimentare a base di erbe, basato sulla medicina tradizionale cinese e sviluppato per prevenire e curare patologie delle vie respiratorie. Un prodotto da utilizzare verosimilmente nella terapia anti-Covid e da smerciare in maniera illegale tra Milano e hinterland, l’ipotesi investigativa. Illegale sì, perché il "Lianhua Qingwen Jiaonang" è privo dell’autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco. Di conseguenza, le confezioni sono state inviate in Procura per essere sottoposte a un esame tecnico: l’obiettivo è accertarne il reale contenuto e capire se siano pericolose per la salute di chi lo assume. I sette presenti, il presidente e i soci dell’associazione di volontariato, sono stati denunciati in concorso per importazione illegale di medicinali privi di autorizzazione.

Le indagini del Nas andranno avanti per individuare altri eventuali canali di approvvigionamento di questo particolare tipo di prodotto medicinale. Operazioni simili sono state portate a termine nei giorni scorsi anche a Roma e Prato, con il sequestro complessivo di 2.112 pillole. Il monitoraggio da parte dei militari, di concerto con il Ministero della Salute, punta proprio a tutelare il rispetto della salute pubblica e allo stesso tempo impedire la vendita di farmaci prodotti con modalità non note e non sottoposte ad alcuna verifica sulla loro efficacia e sui possibili effetti collaterali da parte dell’Aifa e dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali con sede ad Amsterdam.

"Voglio ringraziare i Nas, Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, che in questi giorni hanno messo a segno diverse importanti operazioni di sequestro in tutta Italia di farmaci illegali distribuiti come rimedi anti Covid-19. Su medicinali e dispositivi medici ci dobbiamo fidare dei nostri farmacisti e professionisti sanitari e diffidare di canali di distribuzione alternativi", il commento del ministro Roberto Speranza.