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31 mag 2022
31 mag 2022

Fabrizio Corona, dai domiciliari alla comunità "in affidamento terapeutico"

Andrà in una struttura di Limbiate. Secondo i giudici "migliora, ma ha complesse e peculiari problematiche di tossicodipendenza, psichiatriche, socio-lavorative e familiari"

31 mag 2022
FABRIZIO CORONA
Fabrizio Corona (Imagoeconomica)
FABRIZIO CORONA
Fabrizio Corona (Imagoeconomica)

Milano, 31 maggio 2022 - Fabrizio Corona, che era in detenzione domiciliare per scontare la pena residua per le sue condanne, ha ottenuto la misura alternativa dell'affidamento terapeutico in una "struttura comunitaria" a Limbiate, in provincia di Monza e Brianza. Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano accogliendo l'istanza dei legali dell'ex re dei paparazzi, gli avvocati Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra. I giudici, infatti, hanno evidenziato i "miglioramenti" dell'ex agente fotografico e mettono in luce nel provvedimento che "il percorso terapeutico", che tra l'altro è già in corso, "appare idoneo ai bisogni di cura" per promuovere la sua "riabilitazione e superamento di importanti fragilità personali", anche perché soffre di una "patologia psichiatrica". L'ex 'fotografo dei vip' ha portato avanti, scrivono i giudici, "un lavoro introspettivo" anche sulla sua "dipendenza patologica dai guadagni". Corona dovrà recarsi per 4 ore il venerdì nella comunità a Limbiate

Nel provvedimento, firmato dal giudice Ornella Anedda, si legge che il fine pena per Corona, 48 anni, è previsto per il 17 settembre 2024 e che l'ex agente fotografico ha ancora in corso procedimenti per truffa, diffamazione, percosse, minaccia, tentata evasione, danneggiamento aggravato, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. La Sorveglianza fa presente ancora che Corona ha "complesse e peculiari problematiche di tossicodipendenza, psichiatriche, socio-lavorative e familiari". E che alcune delle sue "sporadiche trasgressioni", anche se sono da "stigmatizzare", vanno inserite "in un quadro complessivo soddisfacente circa l'adesione del Corona al programma terapeutico-riabilitativo". E sta superando "il periodo critico contrassegnato dalle difficoltà di stare nelle norme e regole". Sta iniziando "a considerare il proprio benessere ed equilibrio come valori primari". Ora per i giudici serve una "nuova fase di passaggio terapeutico" con l'inserimento dell'ex agente fotografico nella comunità per 4 ore a settimana, luogo dove è già stato ospitato nel suo percorso di cure e dove dovrà fare anche "attività di volontariato". Nell'ultimo anno, conclude la Sorveglianza, non ha mai violato in maniera "grave" le prescrizioni della detenzione domiciliare.

Lo scorso fine settimana, sabato 28 maggio, il nome di Corona era tornato in rete per quel "saluti da Cutro", con tanto di foto e video - pubblicate e commentate sui social - che lo inquadravano con Nicole Grande Aracri, nipote incensurata e mai coinvolta in alcuna inchiesta, del boss della 'ndrangheta Nicolino Grande Aracri e figlia di Domenico, l'avvocato fratello dell'ergastolano. Di recente era tornato protagonista nel procecesso che lo vede imputato per diffamazione, a Milano, nei confronti del calciatore dell'Inter Marcelo Brozovic e di Wanda Nara, moglie e procuratrice dell'ex nerazzurro Mauro Icardi. 

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