Milano, 8 marzo 2018 - Il tribunale di Sorveglianza “salva” Fabrizio Corona: l’ex fotografo dei vip, infatti, non dovrà tornare in carcere. Lo ha deciso il giudice Simone Luerti, respingendo la richiesta avanzata dalla procura generale di revocare il beneficio dell’affidamento terapeutico concesso nei giorni scorsi all’ex fotografo dei vip. Nel mirino del sostituto pg Antonio Lamanna era finito un video rap apparso sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram di Corona poche ore dopo la sua scarcerazione.

Un filmato dove lo si vede mentre esce dal carcere di San Vittore indossando una felpa rossa del marchio Adalet (cioè «giustizia» in turco) e abbraccia la sua fidanzata Silvia Provvedi. Secondo il magistrato, così facendo l’ex re dei paparazzi avrebbe volutamente violato le prescrizioni imposte dal giudice Luerti che - nel concedergli l’affidamento terapeutico da svolgere all’interno di una comunità di Limbiate, in Brianza - gli aveva espressamente vietato, tra l’altro, qualsiasi genere di attività sui social network. La richiesta del pg non è stata accolta dal giudice Luerti che si è limitato a una «diffida» formale. Una sorta di «cartellino giallo» per sollecitare Corona a rispettare tutte le prescrizioni disposte nell’ambito dell’affidamento terapeutico: non solo niente attività sui social network e nessuna diffusione e condivisione di immagini e video sul web, ma anche il divieto di rilasciare interviste, nessuna telefonata (se non ai parenti più stretti) e il rispetto degli orari imposti dal Tribunale.

«La richiesta d'arresto per una pubblicazione su Instagram, che peraltro io ritengo non fosse violazione della prescrizione, ma di questo parleremo con il magistrato, mi è apparsa da subito esagerata», commenta il legale di Fabrizio Corona, l’avvocato Ivano Chiesa, dopo la decisione del giudice Simone Luerti. «Mi chiedo infatti – ha aggiunto Chiesa – quale avrebbe potuto essere mai la sanzione qualora vi fosse stata una grave violazione della prescrizione». È possibile che il giudice convochi più avanti Corona per ammonirlo anche verbalmente al rispetto delle regole.