Vigili del fuoco al lavoro dopo l'esplosione in via Brioschi (Newpress)
Vigili del fuoco al lavoro dopo l'esplosione in via Brioschi (Newpress)

Milano, 13 giugno 2016 - Esplosione in via Brioschi, Milano si risveglia sconvolta e attonita, dopo lo scoppio che ha sventrato una palazzina nel centro della città, in zona Navigli (FOTO). Un inferno che si è portato via tre vite, quella di Micaela Masella (pr milanese di 43 anni, che lavorava presso il Teatro Carcano) e di due giovani marchigiani, Riccardo Maglianesi e Chiara Massamagna. Il bilancio finale è drammatico: tre morti e 14 feriti, tre dei quali in gravi condizioni.

LE CONDIZIONI DEI FERITI - In mattinata l'ospedale di Niguarda ha diffuso il bollettino medico sulle condizioni del padre e delle due bimbe rimaste ferite ieri nello scoppio. Queste le condizioni dei pazienti: il padre ha "ustioni sul 12% del corpo, trauma cranico commotivo, ferita lacerocontusa al capo; è sveglio e in respiro spontaneo. Le condizioni generali sono stazionarie". Delle due figlie la più grande, di 11 anni, ha "ustioni sul 20% del corpo coinvolgenti il volto, è stazionaria e in respiro spontaneo" mentre la più piccola, di 7, ha "ustioni sul 43% del corpo e coinvolgenti anche il volto; la prognosi è riservata per l'estensione dell'ustione. Le condizioni sono stazionarie, è in respiro spontaneo e non vi sono danni agli organi".

FAMIGLIE SFOLLATE - Nella sera di domenica cinquanta famiglie non sono rientrate nelle proprie case, sfollate per ragioni di sicurezza (FOTO). Sono tre gli stabili attualmente inagibili a seguito dello scoppio nella palazzina di via Brioschi 65 in zona Navigli. Off-limits le scale C e D e anche gli stabili ai civici 67, 69 e 71 della stessa via, oltre all’edificio di via Portoferraio 4 per un totale di circa 50 appartamenti evacuati per ragioni di sicurezza. Sono 50 i nuclei familiari che ieri sera hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, di cui 21 famiglie residenti nello stabile dove si è verificato lo scoppio. "Questa notte saranno 16 in tutto le famiglie, si tratta di 55 persone fra cui sette bambini", spiegano gli assessori Granelli e Benelli, (tra cui 9 minori). Sono le famiglie che hanno accettato l’ospitalità del Comune in albergo (erano 25 la notte scorsa). Gli altri hanno preferito farsi accogliere da amici e parenti presso le loro case. Inoltre, sono stati messi a disposizione dal Comune altri 20 appartamenti per ospitare le famiglie che ne avessero necessità nei prossimi giorni. Tutte queste persone, questa mattina, sono ritornate sul luogo delle tragedia per recuperare gli effetti personali. La circolazione su via Brioschi è ripresa, mentre sono numerosi i palazzi in cui non è possibile accedere per motivi di sicurezza. A controllare l'accesso della via privata, numerosi agenti di polizia con l'ordine di far passare solo i residenti. 

Per la prossima notte, fra lunedì e martedì "e per tutta la settimana continueremo ad ospitare in albergo le famiglie che vivono negli appartamenti di via Brioschi e via Portoferraio al momento giudicati inagibili dai vigili del fuoco". Lo hanno annunciato gli assessori del Comune di Milano alla Casa Daniela Benelli e alla Sicurezza Marco Granelli, sottolineando che "successivamente faremo nuove verifiche con gli amministratori dei condomini coinvolti nell`esplosione avvenuta ieri e con le famiglie stesse per dare un`ospitalità a più lungo termine con soluzioni che potrebbero essere residence o appartamenti. "Una decina sono le famiglie rientrate nella loro casa già oggi e probabilmente lo stesso potranno fare altre nei prossimi giorni. Al momento pensiamo che ad aver bisogno di aiuto per un periodo più lungo saranno tra le 10 e le 12 famiglie" hanno aggiunto Benelli e Granelli, spiegando che "per chi fosse stato colpito dall`esplosione di gas e avesse bisogno di informazioni o assistenza abbiamo istituito il numero di telefono 02.77272267 attivo dalle 8 alle 18. Ci stiamo adoperando affinché nessuno debba restare senza una casa in un momento così drammatico".

Le vittime dell'esplosione in via BrioschiFUGA DI GAS -Le indagine in corso accerteranno i motivi della violenta esplosione, che ha provocato la morte di tre persone. Ferite altre 14, tre in maniera grave. Grazie a Protezione Civile, Polizia locale e Nuir da ieri mattina è stato allestito un punto di aiuto e ristoro per i cittadini in via Brioschi. Sul posto hanno soccorso decine di vigili del Fuoco, agenti della polizia di Stato, operatori del 118 e militari dell’Arma dei Carabinieri.  Questa mattina è stata disposta l'autopsia sui corpi delle tre vittime: Riccardo Maglianesi, Chiara Magnamassa e Micaela Masella. Gli esami saranno eseguiti nelle prossime ore. Per la Procura, al momento, l'ipotesi più accreditata resta la fuga di gas dalla cucina dell'appartamento al terzo piano dei due fidanzati, originari della provincia di Macerata. Le indagini, comunque, stanno cercando di ricostruire gli ultimi attimi prima dell'esplosione e di individuare se la fuga di gas sia stata provocata da una dimenticanza (fornello acceso) o da un guasto della cucina economica o addirittura dell'impianto. Si sta anche cercando di capire quale sia stato l'innesco. Per questo il pm, che al momento ha delegato gli accertamenti in particolare ai vigili del fuoco e alla Scientifica, ha intenzione di incaricare un consulente esperto in materia. per ora il fascicolo rimane aperto per disastro colposo a carico di ignoti e resta esclusa l'ipotesi di un suicidio.

Il messaggio con l'invito (Newpress)LUTTO CITTADINO - In città ha annunciato il sindaco Pisapia, sarà lutto cittadino nel giorno dei funerali. Intanto, per rispetto alle vittime dell’esplosione, sono state sospese tutte le attività goliardiche previste ieri per la Stranavigli, in programma ieri a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia, mentre sono state confermate le competizioni come da regolamento di campionato. La decisione è stata presa da Navigli Lombardi che ha mandato in acqua Flyboard, speciali tavole “in volo” sull’acqua, per disperdere fiori.

GIOVEDI' CANDELE SUI DAVANZALI -  "Giovedì accendi una candela sul davanzale delle tue finestre, facciamo sentire che il nostro quartiere è vicino alle famiglie delle vittime dell' assurdo incidente successo domenica": è questo il testo di un cartello appeso ai lampioni e agli ingressi dei palazzi del vicinato attorno alla casa distrutta ieri mattina da un'esplosione. Tra i vicini, immediata adesione all'iniziativa: "accenderò una candela", dice una signora anziana leggendo un cartello, "è pazzesco quello che è successo, così all'improvviso" (Leggi l'articolo).