Giulio Gallera davanti alla folta platea al Cam di corso Garibaldi (NewPress)
Giulio Gallera davanti alla folta platea al Cam di corso Garibaldi (NewPress)

Milano, 19 febbraio 2019 - Forza Italia  c’è e Giulio Gallera scalda i muscoli. Nel dibattito interno al centrodestra in vista delle elezioni comunali del 2021, mentre la Lega di Matteo Salvini “prenota’’ la scelta del candidato sindaco, l’assessore regionale al Welfare, l’azzurro Gallera, lancia la volata verso Palazzo Marino. L’esponente di FI ha rispolverato l’associazione «Milano merita di più» con cui si era proposto come candidato sindaco nel 2016 (prima del passo indietro a favore di Stefano Parisi) e ieri sera al Cam di corso Garibaldi ha chiamato a raccolta esponenti di Comitati e associazioni cittadine e consiglieri di Municipio di FI per bocciare l’amministrazione di centrosinistra: il titolo del dossier presentato nel corso della serata, non a caso, era «Il bilancio di due anni e mezzo di nulla». Il coordinatore della serata, il consigliere comunale forzista Alessandro De Chirico, elenca i problemi ancora presenti in città, dall’emergenza sicurezza alle tasse locali troppo alte, fino allo stop al progetto Navigli e al ritardo accumulato nei lavori del nuovo Palalido e va all’attacco: «Il dossier analizza le promesse elettorali di Sala. La conclusione è che la gestione del sindaco è un completo fallimento».

Un giudizio condiviso da Gallera: «Il voto a Sala è ampiamente insufficiente. Tanti annunci, nessun risultato concreto e strutturale. Non dimentico la contrapposizione sterile con la Regione: il Comune punta ad aumentare il biglietto Atm solo per fare cassa». Non è finita. «Il Piano quartieri comprende solo interventi di ordinaria amministrazione e l’insicurezza dei cittadini aumenta. La sede dell’Agenzia europea del farmaco è stata persa e le Olimpiadi invernali del 2026 sono ancora da conquistare». Eppure nelle classifiche sulla qualità della vita, Milano scala posizioni verso l’alto. «Milano vive una stagione dell’oro, ma grazie alle amministrazioni comunali che hanno seminato in passato, mica per merito di questa Giunta», replica l’assessore, che si riferisce ai quartieri Porta Nuova e CityLife approvati durante l’amministrazione Albertini e all’Expo 2015 conquistata durante l’era Moratti.

Gallera pronto a candidarsi a sindaco? Il forzista è cauto: «Mancano due anni e mezzo alle Comunali, è presto. Il mio primo obiettivo è dare spazio ai cittadini e alle associazioni. Io sono solo un innamorato di Milano. Oggi ho un ruolo amministrativo in Regione, ma mi sento in dovere di portare avanti le idee in cui mi riconosco da sempre. Il mio è un contributo alla discussione, la scelta del candidato sindaco sarà basata sull’accordo dei partiti e dei movimenti del centrodestra. Sì o no alle primarie? La priorità è scegliere la persona giusta, capace di parlare alla Milano borghese e ai salotti ma anche ai cittadini che vivono in periferia. Nel 2016 Stefano Parisi aveva rapporti solidi con la borghesia, ma era molto meno conosciuto nelle periferie».