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21 giu 2022

E il provvedimento accende lo scontro tra i partiti "Segnale per cambiare rotta". "No, reazione tardiva"

21 giu 2022

"Questo atto vuole essere un segnale forte e chiaro per invertire la rotta in una zona di Milano che per troppo tempo ha penalizzato la quotidianità delle persone perbene evidenziando differenze sociali inaccettabili": così Attilio Fontana, presidente della Regione, presenta la delibera su via Bolla. Una delibera che accende lo scontro. A replicare è Carmela Rozza, consigliera regionale del Pd: "La delibera stanzia risorse destinate dal Governo alla Regione già a giugno 2019. Sono 3 anni che la Giunta ha a disposizione le risorse per intervenire ma non ha fatto nulla. Il decreto del 2019, emanato quando Salvini era ministro dell’Interno, prevedeva anche un serrato cronoprogramma che, se fosse stato rispettato, avrebbe portato oggi a un avanzato stato dei lavori, invece siamo all’anno zero. Si tratta di un’operazione fatta per coprire le gravissime mancanze della Regione e salvare la faccia della Giunta Fontana dopo la maxirissa che ha sfiorato la tragedia". A controreplicare è l’assessore regionale alla Casa, Alessandro Mattinzoli: "Rozza dimentica che tra il 2019 e oggi ci sono stati due anni di pandemia. Al di là di questo, così come chiede a noi di spiegare perché stanziamo le risorse solo oggi, dovrebbe chiedere al Comune guidato dal centrosinistra perché non la smette di tollerare l’illegalità che la fa da padrona in alcuni quartieri, senza scaricare su Aler o sulla Regione responsabilità che non hanno: alle riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura vengono invitati gli assessori alla Sicurezza e ai Servizi sociali del Comune, non quelli della Regione". Quindi Nicola Di Marco, capogruppo lombardo del Movimento 5 Stelle: "Via Bolla aspetta da tempo un piano di riqualificazione, l’annuncio del centrodestra arriva solo dopo la maxirissa dei giorni scorsi. Ad aprile abbiamo ascoltato in commissione i vertici di Aler e l’assessorato regionale alla Casa e abbiamo capito come non esistesse un cronoprogramma dei lavori. Nella documentazione presentata in commissione erano assenti date e informazioni su progetti e appalti. Ora, invece, la Giunta Fontana annuncia risorse per il recupero del quartiere che in realtà ha in cassa da anni. L’ennesima promessa della Regione".

Gi.An.

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