Don Emanuele Tempesta, vicario parrocchiale di Busto

Garolfo, ha scelto di non tacere davanti al gip Luisa Bovitutti: ha proclamato la sua innocenza con ogni mezzo, affermando di non aver mai sfiorato con secondi fini i ragazzini che frequentavano l’oratorio e bollando come "infamanti" le accuse che gli sono state contestate. Dopo l’arresto per presunti abusi su sette minori, il religioso, ai domiciliari in una località segreta, ha potuto tentare ieri mattina di discolparsi. Una situazione drammatica che sta avendo ricadute pesanti su Busto Garolfo, ormai diviso tra colpevolisti e innocentisti. Mentre dal versante giudiziario lo studio legale Zanchetti e Pulitanò ha preso in carico la difesa del sacerdote, sul territorio lo smarrimento regna ancora sovrano. Il settantunenne parroco don Ambrogio Colombo, dopo aver perso pochi mesi fa per un male incurabile uno dei due sacerdoti che lo coadiuvavano, è rimasto praticamente solo a guidare la comunità bustese. Alcuni sacerdoti nativi di Busto

Garolfo hanno offerto la loro collaborazione per le messe domenicali, ma tutto è al momento fortemente incerto e sulle spalle dell’anziano parroco.

Paolo Mattelli