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23 feb 2022

Due anni fa cominciò l’incubo virus Il tributo di Melegnano al Covid

A 48 ore dal “paziente 1“ di Codogno anche la città si trovò in casa la pandemia e il primo morto. Nel Sud est Milanese a San Giuliano i contagi sono stati 9.746, nella piccola Carpiano 1.186

dialessandra zanardi
Cronaca
Ansia e paura di fronte ai primi contagi e decessi Era il 22 febbraio 2020
Ansia e paura di fronte ai primi contagi e decessi Era il 22 febbraio 2020
Ansia e paura di fronte ai primi contagi e decessi Era il 22 febbraio 2020

di Alessandra Zanardi Una riunione d’emergenza tra i sindaci della zona e un’ordinanza firmata al volo dal primo cittadino Rodolfo Bertoli per sospendere il mercato domenicale di Melegnano ed evitare il rischio di assembramenti. Così, tra il 22 e il 23 febbraio 2020, esattamente 48 ore dopo il caso del paziente 1 di Codogno, anche nel Sud-Est Milanese è iniziato l’incubo Covid. Pochi giorni dopo Melegnano ha fatto registrare il primo decesso da Sars-Cov-2 del Milanese: ad andarsene è stata Teresa Bellomi, ex commerciante di 74 anni. Il resto è storia, tra ambulanze ad ogni ora, ospedali che in un batter d’occhio si sono ritrovati saturi di malati, mascherine introvabili e volontari scesi in campo per aiutare le fasce più deboli della popolazione. "I primi momenti sono stati drammatici quanto concitati – ricorda il sindaco di Melegnano -. Le informazioni erano poche, i Comuni sono stati chiamati a prendere decisioni non facili. Ricordo che una notte fui chiamato d’urgenza per autorizzare il transito di una fornitura di mascherine provenienti dalla Cina. Ricordo l’elenco, impietoso, dei decessi e quel clima di paura diffusa. Prima si pensava che la scienza fosse imbattibile, poi la pandemia ha scosso le nostre certezze". Che anche il Sud-Est Milanese abbia pagato un alto tributo al diffondersi del virus è dimostrato dai numeri. San Giuliano, che con 40mila abitanti è il comune più popoloso tra quelli della zona, ha fatto registrare 9.746 casi di contagio dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Anche i centri meno popolosi hanno totalizzato numeri importanti, a partire da Carpiano (poco più di 4 mila anime), con 1186 contagi da febbraio 2020. Notevole lo sforzo messo in campo dagli ospedali della zona: nel solo nosocomio di Vizzolo Predabissi, che per ragioni geografiche è venuto a trovarsi non lontano dalla prima zona rossa del Lodigiano, sono state ...

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