La polizia di presidio ha bloccato subito il volo
La polizia di presidio ha bloccato subito il volo

Milano, 29 aprile 2019 - Il cielo sopra piazza Duomo rimane un’attrazione fatale per alcuni turisti eccessivamente tecnologici, che per portar via uno scatto più particolare del panorama iconico di Milano sfidano leggi che magari non conoscono – ma questo ovviamente non li scusa. L’ultimo è stato un turista appena maggiorenne – ha compiuto diciott’anni a febbraio –, con cittadinanza israeliana, che sabato pomeriggio, intorno alle 17.12, ha avuto l’idea di far volare il suo drone dal centro della piazza.

Uno dei luoghi, per fortuna, più presidiati di Milano: la polizia l’ha raggiunto in tempo zero dalle parti della statua equestre di Vittorio Emanuele II, gli ha intimato di portare a terra il suo oggetto volante non autorizzato e l’ha indagato in base all’articolo 1231 del Codice della navigazione per aver violato il regolamento dell’Enac. Il cielo su piazza Duomo è zona interdetta al volo, anche perché è sempre piena di passanti, e i droni possono essere pericolosi, come ha scoperto un 69enne lo scorso settembre, ferito al volto dall’atterraggio maldestro dell’apparecchio di una turista americana, che si è beccata anche una denuncia per lesioni dalla Polizia locale. A Milano, riferisce la rivista specializzata Dronezine, i ghisa hanno già sequestrato una decina di droni, incluso uno molto sofisticato di una televisione brasiliana che registrava senza alcuna autorizzazione.

E undici mesi fa è arrivata a sentenza la prima denuncia a un «dronista abusivo» intercettato dai vigili, proprio per un sorvolo sul Duomo: condannato con la condizionale e un’ammenda di 100 euro oltre alle spese processuali (che sono molto più alte), e alla confisca del suo Phantom 4. Chissà se la giurisprudenza inizierà a fare da deterrente per questa cattiva abitudine che si diffonde intorno ai monumenti più famosi (sei mesi fa un drone s’è spiaggiato sulla Torre di Pisa, mentre i suoi proprietari scappavano inseguiti dai militari di presidio), minacciando anche quelli: nel 2015 due coreani arrivati a Milano per l’Expo ripartirono con una denuncia (anche) per danneggiamenti, dopo che il loro Apr (Aeromobile a pilotaggio remoto, il nome tecnico del drone) si schiantò sulle terrazze del Duomo, colpendo un cavo del cantiere delle guglie e spaccando un faretto. E quanto può esser delicata una cattedrale in restauro, di questi tempi, non c’è bisogno di spiegarlo.