Marco Baldini
Marco Baldini

Milano, 23 novembre 2016 - Il conduttore radiofonico Marco Baldini nel mirino dei clan. Il nome del personaggio dello spettacolo spunta nelle carte dell'operazione Rubens della Squadra mobile. Intendiamoci, a Baldini non viene attribuita alcuna responsabilità penale, anzi dalle conversazioni intercettate emergono le pressioni subite da Carlo Zacco, indagato per droga ed esponente di una famiglia che conta nella malavita milanese sin dagli anni Ottanta (il padre Antonino finì nell'operazione Duomo Connection): Zacco pretende da Baldini la restituzione di 10mila euro che gli avrebbe prestato in precedenza. Baldini cerca di prendere tempo, poi fa sapere a Zacco di aver firmato un contratto (siamo a fine 2013) e di poter estinguere in parte il debito.

Quando Baldini fa riferimento alla "presunta esosità di Fiorello (suo partner in radio per anni, ndr), che a suo dire comprimerebbe le sue possibilità di guadagno", Zacco si offre addirittura di "esercitare una pressione in virtù della propria caratura criminale: "Vabbè, chiamami che ci parlo io... io ero un mafioso... capito... questi fanno le prepotenze". Forse a quel punto Baldini capisce che la situazione gli sta sfuggendo di mano e interrompe il rapporto professionale con Fiorello, "per evitare - come dirà in un'intervista - che quest'ultimo subisca in qualche modo gli effetti delle numerose pressioni cui i suoi creditori lo stanno attualmente sottoponendo".