Droga sequestrata dalla polizia
Droga sequestrata dalla polizia

Milano, 23 novembre 2016 - Operazione "Rubens" a Milano: una banda di narcotrafficanti è stata smantellata con l'esecuzione di 45 provvedimenti, tra custodie cautelari in
carcere e obbligo di firma. Il traffico di droga gestito dalla gang passava dal Perù, dall'Olanda e dall'Albania per finire in una base in zona via Padova. All'interno della rete criminale gli italiani si occupavano del traffico di droga nei comuni a nord di Milano, mentre i sudamericani gravitavano fra via Padova e la zona di Villa San Giovanni, al termine di viale Monza, confine con Sesto San Giovanni.

Le ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla polizia sono arrivate al termine di un'indagine iniziata nel novembre 2013 e che ha portato alla scoperta dell'organizzazione criminale composta soprattutto da italiani e sudamericani, attiva nell'importazione e nella vendita di droga a Milano. La cocaina che arrivava dal Peru' viaggiava su voli di linea e veniva occultata tra le cuciture di alcune borse. Quella proveniente dall'Olanda veniva contrassegnata con loghi riportanti diverse annualita'. Gli indagati esportavano inoltre la marijuana dall'Albania portandola in Olanda, ottenendo partite di cocaina da importare in Italia. Non sempre la missione andava in porto: ad esempio, il 10 agosto 2014 un facchino della droga era stato arrestato all'aeroporto Marconi di Bologna con addosso 5,1 chili di cocaina. Oltre a Bologna, le città toccate nel corso del 2014 dai 19 arresti in flagranza sono Milano città e hinterland, come Assago, Novate Milanese, Cormano e Rho, Bolzano, Capriate in provincia di Bergamo, Cerano in provincia di Novara e l'aeroporto di Lima in Perù. La marijuana, invece, veniva acquistata in Albania: arrivava in Italia via mare e, una volta sulla terra ferma, partiva verso l'Olanda trasportata su ruote.

Nel corso delle indagini, iniziate a novembre 2013, erano gia' state arrestate 19 persone e sequestrati oltre 33 chili di cocaina, 580 chili di marijuana, 6 chili di hashish e 22mila euro in contanti. In via Padova, ove si trovava l'abitazione ed il centro operativo di alcuni dei cittadini sudamericani arrestati, gli agenti della Squadra Mobile a giugno 2014 avevano arrestato un cittadino italiano e sequestrato 8 chili di cocaina. 

Sequestrati preventivamente anche tre automobili, un motociclo, un'abitazione e cinque rapporti bancari. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip Carlo Ottone De Marchi, mentre il fermo è stato disposto dal sostituto procuratore Maurizio Ascione del tribunale di Milano. Delle 45 persone coinvolte 31 si trovano in carcere, 8 sono destinatari del fermo, 3 hanno l'obbligo di dimora congiunto di presentazione alla polizia giudiziaria e 3 il solo obbligo di presentazione.

"Questi risultati - afferma il ministro Alfano, che si è complimentato con il Capo della Polizia Franco Gabrielli per il successo investigativo - rafforzano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni che, con le Forze dell'Ordine e la magistratura in prima linea, sono impegnate ad ogni livello per smantellare le reti criminali sul nostro territorio, indebolendo il potere economico delle organizzazioni".

Proprio la zona di via Padova è stata al centro di numerose polemiche per la (scarsa) sicurezza (LEGGI), venuta alla luce con la sparatoria del 12 novembre in cui è stato ucciso un dominicano, probabilmente dovuto a uno sgarro proprio nel mondo dello spaccio e che ha spinto il sindaco Sala a chiedere al Governo il ritorno dell'esercito nel post-Giubileo, a Milano.