Milano, 15 maggio 2019 - La polizia di stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, a carico di 17 persone, tutte di origine marocchina, indagate per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L'esecuzione della misura cautelare ha consentito ai poliziotti della squadra mobile della Questura di Milano di disarticolare una rete criminale composta da più cellule di trafficanti di droga, attive nel territorio della provincia milanese, che importavano ingenti quantitativi di stupefacenti. A seconda della cellula, venivano importate cocaina dall'Olanda e hashish dal Marocco, per poi essere commercializzate nelle piazze di spaccio di Milano.

L'operazione ha unito due indagini chiamate 'Sciattaba' e 'Nagiah', rispettivamente "la spazzata" e "la vittoria", parole arabe scelte dagli investigatori della Squadra mobile per descrivere lo sradicamento delle tre cellule di trafficanti individuate. A capo del gruppo principale c'era il 61enne A.E.K., definito dagli agenti un insospettabile: era regolare in Italia e lavorava come receptionist in un importante ostello del centro di Milano. Altra figura di spicco è il fratello, che secondo quanto emerso gestiva gli affari dall'Olanda.

La droga arrivava a Milano all'interno di un'Audi A4 guidata dal 41enne R.E.B., detto 'carciofino', l'uomo che ha dato il via suo malgrado all'indagine. Gli uomini della Mobile, infatti, lo monitoravano da tempo e il 14 aprile 2016 lo hanno sorpreso a fare da corriere per un carico di 128 chili di hashish arrivati a Dalmine ( Bergamo) dopo essere partiti dal Marocco e aver attraversato Spagna e Francia. L'uomo si è sottratto ad un controllo di polizia sulla rotatoria di Via Famagosta, al termine del raccordo autostradale con la Tangenziale Ovest e il casello autostradale della A/7, iniziando una lunga e spericolata fuga, terminata alla fermata della metroFamagosta: lì ha abbandonato la vettura e ha fatto perdere le tracce all`interno della linea metropolitana. Durante la successiva perquisizione dell'autovettura, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano hanno rinvenuto e sequestrato 128 Kg di hashish.  Le successive indagini hanno fatto emergere una prima cellula di trafficanti ramificata sul territorio milanese, con uno dei vertici dimorante in Marocco che monitorava e organizzava da quel paese le trattative per importare quantitativi ingenti di hashish. Il marocchino datosi alla fuga è stato poi arrestato il 21 luglio 2016, quando gli agenti della Squadra Mobile lo hanno trovato in possesso di 72 chili di hashish ed 1,2 chili di cocaina nel corso delle perquisizioni di un'auto e di un'abitazione in via Parenzo, a Milano. 

Lo sviluppo dell'attivita' investigativa ha consentito ai poliziotti milanesi di effettuare ulteriori arresti e sequestri.  In particolare, il 24 giugno 2016 la Squadra Mobile ha arrestato due cittadini marocchini a Rozzano trovati in possesso di 17 chili di cocaina e 107mila euro in contanti. Quattro giorni dopo, sull'Autostrada A1, all'altezza di Modena, altri due marocchini sono stati arrestati perche' trovati in possesso di 30 chili di hashish mentre erano a bordo di una Citroen C5. Il secondo gruppo di trafficanti aveva al vertice un cittadino marocchino residente in Olanda, che gestiva sul posto le forniture di cocaina nonche' il trasporto della droga. Sul territorio milanese l'indagato si serviva del fratello per i contatti con i clienti e la raccolta del denaro. Il 26 febbraio 2017 un corriere del gruppo criminale e' stato arrestato dagli agenti di Polizia a Bolzano, appena varcata la frontiera, perche' trovato con circa 4,6 chili di cocaina occultati in un vano artefatto ricavato nel passaruota di un'auto opportunamente modificata presso un'officina olandese di Rotterdam. La droga, che proveniva direttamente dall'Olanda, era destinata alle 'piazze' di Milano e provincia. Nel corso dell'indagine e' emerso un terzo gruppo criminale, sempre di nazionalita' marocchina, operante nell'area del Comune di Rodano (MI), a est della citta'. Qui, il 15 ottobre 2016, in una via attigua al domicilio degli indagati, la Squadra Mobile ha sequestrato 31 chili di hashish, rinvenuti all'interno di un'auto adoperata come luogo di stoccaggio.