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23 mar 2022

"Dopo vent’anni di tagli e depotenziamenti serve un rilancio dell’Asst Melegnano e Martesana"

Le Rsu chiamano a raccolta i sindaci del Sud-Est Milanese "Ne va della qualità delle cure ai cittadini"

Emiliano Zambarbieri, vicecoordinatore delle Rsu per il personale non medico
Emiliano Zambarbieri, vicecoordinatore delle Rsu per il personale non medico
Emiliano Zambarbieri, vicecoordinatore delle Rsu per il personale non medico

"Dopo vent’anni di tagli e depotenziamenti, serve un rilancio dell’Asst Melegnano e Martesana". Le rappresentanze sindacali dell’azienda chiamano a raccolta tutti i sindaci del Sud-Est Milanese, per fare massa critica e cercare di rafforzare la sanità territoriale. Con un messaggio inviato a ciascuno degli amministratori dei 53 comuni in capo all’Asst, le Rsu hanno programmato un incontro nell’Auditorium di via Verdi a Vizzolo Predabissi, il 1° aprile alle 14.30. "Con l’occasione elencheremo, dati alla mano, i ridimensionamenti che sono avvenuti dal 2002 ad oggi. La chiusura della psichiatria di Melzo, il cui servizio è bloccato dallo scorso autunno per mancanza di personale, rappresenta solo uno degli esempi più recenti di questo trend al ribasso", spiegano Salvatore Pepe ed Emiliano Zambarbieri, coordinatore e vicecoordinatore delle Rsu per il personale non medico. Nel mirino anche "il reparto il riabilitazione di Cassano, chiuso da inizio pandemia, e la progressiva contrazione dei servizi ambulatori". Fra le criticità c’è poi l’eccessivo turn over di direttori generali che si sono avvicendati al timone del gruppo sanitario, "segno che mancano una progettualità e un disegno complessivo". "Gli infermieri di famiglia? Su un totale di 102 figure previste per la nostra Asst, per ora solo 18 sono effettivamente operative". Da qui la necessità di potenziare il ruolo dell’azienda, a partire da un incremento del personale. "I sindaci possono rilevarsi determinanti per esercitare una costruttiva pressione non solo sui vertici dell’Asst, ma anche sulla Regione, con l’obiettivo di sanare le criticità - proseguono Pepe e Zambarbieri -. Proprio i sindaci, infatti, sono i primi responsabili delle condizioni di salute dei cittadini. Serve maggiore attenzione alla qualità delle cure erogate, a partire dai servizi destinati alle fasce più deboli della popolazione". L’idea di organizzare un incontro con gli amministratori locali è scaturita dalla manifestazione del 1° marzo al Santa Maria delle Stelle di Melzo, dov’è scattata la protesta per il protrarsi della chiusura del reparto di psichiatria. "Un grave disservizio per il territorio in un settore particolarmente delicato e sensibile", rimarcano le rappresentanze sindacali.

Alessandra Zanardi

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