Una sala operatoria (foto di repertorio Newpress)
Una sala operatoria (foto di repertorio Newpress)

Milano, 12 aprile 2018 - Una donna di 36 anni è morta dopo un intervento chirurgico di liposuzione, ossia di asportazione di parte del tessuto adiposo. E' stato il marito della donna a presentare una denuncia alla procura bresciana e poi gli atti dell'indagine sono stati trasmessi a Milano per competenza territoriale, perché nel capoluogo lombardo è stato effettuato l'intervento. Il 5 luglio 2017, la donna - di origini romene - si è sottoposta ad una liposuzione ai fianchi, all'addome e alle gambe, ma appena dimessa, stando a quanto ricostruito in base alla denuncia del suo compagno (assistito dal legale Laura Gravina), si è sentita male con febbre e convulsioni. È rimasta alcuni giorni in una stanza d'albergo a Milano e poi col compagno è andata in Romania dove sarebbe arrivata in condizioni disperate. È stata operata più volte a Bucarest, sempre stando alla denuncia, anche per una "fascite necrotizzante". Poi, le sue condizioni si sono aggravate e, stando ancora all'esposto, è stata trasferita in Italia e ricoverata in un hospice di Orzinuovi, dove è morta ieri.

Indagato per omicidio colposo il medico che ha effettuato l'intervento. Nell'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano e dal pm Luisa Baima Bollone, sono state effettuate perquisizioni da parte del Nas dei carabinieri al "centro di chirurgia plastica ed estetica" dove lavora il medico, in centro a Milano. Da quanto si è saputo, quando i carabinieri sono entrati nello studio-appartamento il medico stava proprio effettuando una liposuzione e c'erano altri clienti in attesa. Gli inquirenti dovranno fissare l'autopsia per chiarire le cause della morte (serviranno probabilmente tra i periti anche un chirurgo plastico e un infettivologo). Le indagini dovranno verificare, in particolare, anche se nell'intervento chirurgico siano state seguite tutte le prescrizioni igienico sanitarie

"Aveva un'infezione devastante nelle parti basse del corpo, fianchi, addome, gambe, a seguito dell'operazione in quella clinica di Milano dove era andata su consiglio di un'amica" ha spiegato l'avvocato Laura Gravina, legale del compagno. Dopo essere stata operata in Romania per "l'infezione causata dall'intervento", sempre stando a quanto spiegato dal legale, la donna era stata trasferita alla Fondazione Poliambulanza di Brescia (il compagno e la donna avevano amici in zona) su decisione del compagno, "dato che le sue condizioni non miglioravano". Nei giorni scorsi, poi, è stata ricoverata nell'hospice dell'ospedale di Orzinuovi collegato all'ASST di Franciacorta "in condizioni disperate". Il compagno, ha aggiunto il legale, ha presentato la denuncia in Procura a Brescia "circa un mese fa". "Da noi è arrivata la salma come disposto dalla magistratura", ha fatto sapere, intanto, il direttore generale degli Spedali civili di Brescia.