Carabinieri sulla scena del delitto

Milano, 11 giugno 2018 - Una coltellata dritta al petto. Alexandra è morta così ieri mattina all’alba, uccisa dal suo compagno all’uscita dal locale dove avevano festeggiato tutta la notte. Una banale lite per motivi di gelosia, lui all’improvviso afferra il coltello dal piatto con il pezzo di torta che stavano riportando a casa e la colpisce. Lei finisce a terra agonizzante, morirà prima di arrivare al’ospedale San Paolo.

«Sono molto geloso e avevo bevuto» confessa l’uomo qualche ora più tardi davanti al pubblico ministero Gianluca Prisco. Lei si chiamava Alexandra Mora Alvarez, 49 anni, ecuadoriana, due figli, alle spalle un matrimonio andato male, un lavoro da custode di un palazzo. Lui è Antonio Nunez Martinez, 41 anni, dominicano, magazziere. Sul suo profilo Facebook pubblicava le foto con Alexandra: «Lo más hermoso la bella dama», «il mio amore», «la signora del mio cuore». Sorrideva e la baciava, raccogliendo i “mi piace” degli amici. La coppia aveva una relazione da qualche mese. «Ma da quando lo frequentava lei era cambiata», racconta un vicino di casa di via Binda 33 alla Barona, dove lei abitava. «Prima quando la incrociavo era cordiale, sorrideva, poi solo ciao o buonasera. Si capiva che lui era geloso, sempre serio. E lei che prima amava vestirsi in modo allegro, mai volgare, poi si copriva molto di più. E niente trucco». Sabato sera Alexandra e Antonio era andati insieme in un disco bar di via Pezzotti frequentato soprattutto da sudamericani. Stando alle prime indagini e alle testimonianze raccolte dai carabinieri, non risulta che nel corso della nottata sia successo qualcosa di particolare tra i due. Lo stesso Martinez, nell’interrogatorio dopo il fermo, ammetterà che la sua gelosia non era alimentata da sospetti o accuse reali.

«Non li avevo mai visti litigare, erano una coppia bellisima» dice a verbale un’amica di lei che era alla festa nel locale. Però intorno alle 5 e mezza di mattina, mentre escono dal pub, i due urlano e litigano per strada, la torta finisce sul parabrezza di una macchina, Antonio afferra il colello da cucina con venti centimetri di lama e colpisce Alexandra con forza. Poi abbandona l’arma a poca distanza dal corpo della fidanzata morente. Nel frattempo un uomo che abita al piano di sopra dello stabile chiama il 112. Fanno lo stesso due automobilisti di passaggio che hanno intravisto la scena. I militari del Nucleo radiomobile intervengono a sirene spiegate e bloccano l’assassino prima che riesca ad allontanarsi. Ora Martinez è a San Vittore.