Fumo in strada
Fumo in strada

Milano, 18 gennaio 2021 - Pronti, via. Domani scatta il divieto di fumo all’aperto nei parchi, nelle fermate di tram, autobus e filobus, nei cimiteri, nella aree cani e allo stadio di San Siro, che comunque resterà chiuso ai tifosi fino a data da destinarsi a causa dell’emergenza Covid. La partenza dei nuovi divieti anti-fumo sarà soft, gli amanti di sigarette, sigari e pipe potranno stare tranquilli almeno per qualche altro giorno. Il Comune non ha previsto nessuna campagna informativa ad hoc, ma i milanesi saranno informati sulle nuove regole “no smoking’’ con cartelli posizionati nei parchi, nelle fermate e nei cimiteri. Cartelli che, a quanto si apprende dal Comune, non saranno già tutti posizionati entro domani, il giorno di partenza del divieto, negli spazi dove non si potrà più accendere una sigaretta. Ci vorrà qualche altro giorno per completare l’installazione dei cartelli.

L’obiettivo del Comune e del comando della Polizia locale sembra quello di non prevedere subito multe a raffica per i trasgressori dei divieti. Si darà qualche giorno ai fumatori per conoscere le nuove regole e poi si passerà alle sanzioni. Oggi saranno distribuite ai “ghisa’’ le disposizioni operative sui divieti anti-fumo. Il punto più delicato è quello relativo ai parchi, perché il regolamento del Comune non prevede un divieto assoluto di fumare nelle aree verdi: lo si potrà fare se distanti almeno dieci metri dagli altri frequentatori del parco. Un modo per attenuare, almeno inizialmente, la stretta della crociata “no smoking’’. Attenzione, però. Nel documento approvato dal Consiglio comunale lo scorso novembre c’è già scritto che il 1° gennaio 2025 scatterà il divieto di fumo in tutte le aree pubbliche, quindi anche strade e piazze.

Daniele Vincini , responsabile della sigla sindacale Sulpm della Polizia locale, è scettico sull’applicazione dei nuovi divieti anti-fumo: "Abbiamo qualche altro piccolo problema da affrontare, ad esempio fare indossare a tutti i cittadini le mascherine anti-contagio e comunque non siamo votati al martirio. A cosa mi riferisco? Pensano di mandare i vigili nella curva di San Siro per impedire agli ultrà di fumare? Faremo come sempre quello che dobbiamo fare, ma usando la testa. Semmai manderemo l’assessore Granelli in curva a far rispettare il divieto". La stretta “no smoking’’ al Meazza, comunque, per ora non è un problema: anche ieri sera, per Inter-Juventus, le tribune sono rimaste chiuse al pubblico e si andrà avanti così per qualche altro mese. Il test sul divieto di fumo a San Siro è rinviato.