Alcuni soci (Marco Odescalchi è il secondo da sinistra) del Cigar Club Ambrosiano
Alcuni soci (Marco Odescalchi è il secondo da sinistra) del Cigar Club Ambrosiano

Milano, 20 gennaio 2020 -  «Stop al fumo nei luoghi all’aperto entro il 2030? Mi pare una riduzione della libertà e dei diritti individuali. Trovo eccessivo che qualcuno mi possa impedire di fumare mentre passeggio in centro. E aggiungo che è una misura pretestuosa se l’obiettivo è combattere l’inquinamento: come voler spegnere un incendio con una tazzina d’acqua. È la solita crociata contro il fumo". A parlare è Marco Odescalchi, vicepresidente del Cigar Club Ambrosiano, che commenta così la proposta del sindaco Giuseppe Sala di vietare di fumare nei luoghi all’aperto entro dieci anni. Consulente aziendale, 50 anni e di origini nobili, Odescalchi ha fondato con altri soci nel 2002 il primo cigar club milanese. L’età media dei cinquanta soci è fra i 35 e 40 anni; fra loro sette fumatrici. L’associazione ha il suo quartiere generale in un ristorante "cigar-friendly", il Controvento, dotato di un’ampia sala per fumatori, dove si organizzano incontri e corsi per diventare "catadores", maestri del sigaro.

Il sindaco Sala ha detto anche che a breve ci sarà lo stop al fumo alle fermate del bus e in coda ai servizi comunali.
"Mi pare ragionevole che chi fuma lo scelga di fare almeno a dieci metri di distanza da una pensilina dove stazionano altre persone. Un fumatore non dovrebbe mai dare fastidio. Sacrosanto che non si possa farlo nelle aree verdi destinate ai bambini come nei locali pubblici al chiuso. Prima della legge Sirchia ho dovuto sopportare il fumo delle sigarette di altri commensali, anche se io non fumo le “bionde”".

Perché il sigaro sì?
"Perché il fumo lento è cultura. L’esperienza del sigaro appartiene al mondo dei piaceri ed è assimilabile, coinvolgendo il gusto, al mangiare e al bere bene. Si parla di fumo lento perché bisogna ritagliarsi del tempo durante la giornata per assaporarlo. Rispetto alla sigaretta ha
una dimensione meditativa, assimilabile a quella con alcuni distillati: una fumata può durare mezzora fino a un paio d’ore. Ti appaga a lungo: non si sente l’esigenza di riaccedenere un sigaro dopo due ore. Personalmente mi concedo quasi un sigaro al giorno, di sera".

Pensa che sia salutare?
"Siamo consapevoli che non faccia bene ma non è come fumare una “bionda”: il sigaro non si inala e quindi si riducono alcuni rischi legati al fumo".

Costi?
"Un sigaro premium come il cubano va dai 7 a 8 euro fino a 50 euro".

Come le è venuta questa passione?
"Il primo sigaro è stato un Romeo Y Julieta Churchill, regalo per il 18esimo compleanno. La mia personale folgorazione sulla via di Damasco...".