Il sindaco di Milano Giuseppe Sala
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala

Milano, 19 gennaio 2020 -  Entro qualche mese il divieto di fumare all’aperto alle fermate dei mezzi pubblici e lungo le code per accedere a servizi comunali o a musei. Dal 2030 il divieto esteso a tutti i luoghi pubblici della città, dalle piazze alle aree verdi, come già previsto a New York dal 2011. Il sindaco Giuseppe Sala si presenta alla colazione con i residenti del quartiere Isola, all’interno del locale Frida, e annuncia una crociata milanese contro coloro che si ostinano ad accendere la sigaretta anche quando hanno al fianco altri cittadini. Il primo cittadino, però, premette che i divieti sopra illustrati sono parte del "regolamento Aria-Clima, un documento che indicherà una visione da qui al 2030 e dovrebbe essere approvato dal Consiglio comunale a marzo". Quando arriverà il "sì" dell’assemblea di Palazzo Marino al nuovo Piano ambientale, il sindaco ha intenzione di accelerare su un punto: il divieto di fumo sotto le pensiline e in prossimità delle fermate degli autobus, dei tram e dei filobus o lungo le code per uffici pubblici e musei. Tutte aree in cui i cartelli “no smoking’’ potrebbero comparire già nei prossimi mesi. "Riteniamo che sia giusto che un cittadino debba subire il fumo altrui – spiega Sala –. Possiamo imporre il divieto attraverso un’ordinanza comunale. Altrimenti il rischio è che si chiuda la questione inquinamento tra traffico e riscaldamento. Ma c’è altro".

La crociata anti-fumo all’aperto, insomma, deve affiancarsi alle battaglie per ridurre la circolazione dei mezzi inquinanti e per azzerare le caldaie a gasolio per il riscaldamento degli edifici. Un tema, quest’ultimo, su cui il numero uno di Palazzo Marino si è soffermato, anticipando che "il mio impegno è che tutti gli edifici del Comune abbandonino il gasolio o avviino la riconversione prima della fine del mio mandato". Non solo. Sala cita le parole dell’amministratore delegato di Intesa San Paolo, Carlo Messina, che ha aperto sui temi ambientali, e sottolinea: "Siccome le banche mettono parte dei loro fondi per statuto in alcune attività, vorrei che li mettessero anche per i bisogni della città. Con Messina dobbiamo ancora incontrarci, gli chiederà se la banca è disponibile a migliorare le condizioni di prestiti e finanziamenti per il cambiamento delle caldaie". Il sindaco, a questo proposito, sogna che "a Milano si passi dal reddito di cittadinanza al credito di cittadinanza".

Il dibattito politico sul divieto di fumo all’aperto, intanto, è già partito. Il consigliere comunale del Pd Carlo Monguzzi promuove l’idea del sindaco perché il divieto è "giusto e utile", il capogruppo della Lega Alessandro Morelli, invece, parla di "arma di distrazione di massa".