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17 giu 2022

Di Stefano e Foggetta a caccia di voti

Ballottaggio: il primo riparte dal no alla moschea e dal supporto di Salvini, il secondo dal porta a porta

17 giu 2022
laura lana
Cronaca

di Laura Lana

Ricomincia dal ritornello della moschea Roberto Di Stefano, che nel 2017 con il "no" al progetto in via Luini aveva portato il centrodestra a vincere per la prima volta a Sesto e che nelle scorse settimane ha resuscitato i vecchi slogan. Con una campagna elettorale che ha visto anche profili social falsi, appositamente creati da ignoti per postare volantini creati ad arte per screditare l’avversario Michele Foggetta, attribuendogli finti impegni elettorali. "La sinistra vuole la grande moschea e trasformare Sesto San Giovanni nella Mecca del Nord Italia. Noi abbiamo già bloccato questo progetto e ribadiamo con forza le nostre priorità: sicurezza e trasparenza", dice il primo cittadino uscente, che arriva al ballottaggio con il 48,89%.

Senza contare che il programma elettorale che ha dedicato un paragrafo intero alla moschea - ipotizzando un edificio più piccolo - è quello di Paolo Vino, il candidato di Giovani Sestesi e Lista Popolare X Sesto, terzo classificato con il 6,27%. E sono proprio i 1.833 voti portati in dote dall’imprenditore a fare gola. Se nella maggioranza FdI e un pezzo di civici hanno stoppato sul nascere ogni ipotesi di apparentamento mettendo il veto a Di Stefano, i rumors danno già molto avanti le trattative tra Vino e la coalizione di centrosinistra. Riparte dal porta a porta e dalla piazzetta Foggetta, che al primo turno ha preso il 38,43%. L’altra sera, seduti in cerchio sulle panchine davanti al comitato elettorale, si è svolta la riunione delle liste Verdi-Si e della sua civica per programmare le due settimane prima del ballottaggio. Lunedì si sveleranno le novità politiche, giovedì 23 giugno ci sarà un evento con i giovani amministratori e in mezzo tanti gazebo e mercati. Mercoledì la Rsu del Comune di Sesto ha organizzato anche un confronto tra i due avversari allo SpazioMil. Sarebbe il primo a vedere Di Stefano, che fino a oggi ha sempre declinato l’invito. "Io sono pronto ad un dibattito pubblico in cui discutiamo di programmi e idee per il futuro di Sesto - lancia il guanto di sfida Foggetta -. Ha evitato qualsiasi confronto fino ad ora. Adesso è arrivato il momento di far capire le vere proposte del futuro, le vere opere di realizzazione e le vere politiche pubbliche". Sabato alle 9,30, al mercato di via Marx, Matteo Salvini tornerà per sostenere il sindaco uscente. "Riparto immediatamente, insieme agli amici della coalizione, sul territorio - commenta Di Stefano -. Vogliamo disegnare una Sesto che deve avere l’ambizione di guardare a una prospettiva di forte sviluppo".

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