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30 mag 2022

Di Montigny dialoga con Sala Ma il confronto è sul marketing

30 mag 2022

La sfida elettorale, alla fine, non c’è mai stata, perché Oscar Di Montigny, direttore Marketing e Comunicazione di Banca Mediolanum, non si è candidato a sindaco per il centrodestra. Ma, otto mesi dopo la mancata sfida per Palazzo Marino, oggi si ritroverà seduto al fianco del sindaco Giuseppe Sala.

La politica, stavolta, non c’entra. Alle 18, alla libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele, è in programma la presentazione di “6x2. Sei brevi lezioni da due maestri del marketing’’ scritto dallo stesso Di Montigny con il fondatore di Eataly Oscar Farinetti. Due Oscar, insomma, a confronto con il primo cittadino. L’argomento del volume, il marketing, in fondo non tratta temi così distanti dalla politica, perché quest’ultima, negli ultimi anni, si è trasformata spesso e volentieri, nel bene e nel male, in applicazione di strategie di marketing per accaparrarsi i voti degli elettori.

Ma i partecipanti all’appuntamento odierno si aspettano anche qualche indiscrezione da Di Montigny sulla sua mancata discesa in campo per la sfida con Sala. Sì, perché a un certo punto, nel giugno di un anno fa, c’era chi dava per sicura la candidatura del comunicatore ed esperto di marketing come frontman del centrodestra. Qualcosa, però, alla fine è andato storto. Diverse le tesi. C’era chi sosteneva che i partiti della coalizione non trovarono l’intesa sul nome di Di Montigny, considerato non così competivo per provare a battere Sala, mentre l’interessato, il manager tentato dalla politica, aveva parlato di un suo passo indietro ancor prima di una proposta ufficiale del fronte sovranista-moderato. Chissà se oggi Di Montigny tornerà a parlare di quella frase pre-elettorale. Comunque, come accennato sopra, non ci sarà solo l’Oscar targato Mediolanum alla Rizzoli, ma l’Oscar esperto di catene alimentari, Farinetti, che Sala conosce fin dai tempi di Expo 2015, quando l’imprenditore torinese era ancora un grande sostenitore dell’allora premier Matteo Renzi.

Massimiliano Mingoia

© Riproduzione riservata

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