Quotidiano Nazionale logo
26 apr 2022

"Deposito Atm, i filtri ai camion non bastano"

I residenti nel quartiere "persistono a denunciare disagio e preoccupazione per la salute pubblica". Interrogazione e nuovo incontro

monica autunno
Cronaca
Una protesta dei residenti nel quartiere del deposito Atm di via Trieste
Una protesta dei residenti nel quartiere del deposito Atm di via Trieste
Una protesta dei residenti nel quartiere del deposito Atm di via Trieste

di Monica Autunno

Un’interpellanza dell’opposizione che sarà discussa in uno dei prossimi consigli comunali, un incontro fra residenti e Atm già in calendario per il prossimo 3 maggio, e una nota del sindaco a stemperare le polemiche: "Impegnato a tutelare ogni parte della città. Ma occorre che ciascuno si ponga in ascolto dell’altro, e che si lavori per avvicinare, non per dividere". Non si spegne il dibattito dopo l’incontro, due settimane fa, fra i residenti del quartiere del deposito Atm e la direzione dei lavori aziendale. Oggetto, naturalmente, i disagi prodotti dai mezzi a gasolio, che la sera partono dal deposito di via Trieste per dirigersi ai cantieri per la sostituzione dei binari della Linea 2. Dopo un inizio “burrascoso” e qualche scambio al vetriolo l’incontro, cui aveva presenziato il direttore dei lavori Atm Leonardo Messineo, si era concluso con un nuovo appuntamento e un impegno: quello a monitorare in queste settimane l’esito delle migliorie tecniche apportate ai mezzi, tutti dotati di filtri antiemissione negli ultimi mesi. All’incontro avevano partecipato la vicesindaca Ilaria Scaccabarozzi e l’assessore Nicola Basile, ma anche i consiglieri di minoranza Matteo Pedercini, Walter Baldi e Vincenzo Saglibene.

È firmata da quest’ultimo, e dal gruppo consiliare della Lega, una interrogazione in attesa di essere discussa. "Nei mesi scorsi – si legge – si sono avanzate e poi messe in pratica soluzioni, ma le stesse non hanno prodotto i risultati sperati dai cittadini. Che persistono a denunciare disagio e preoccupazione per la salute pubblica". Gli interrogativi: "Chiediamo se sia intenzione del sindaco e del Comune, in difesa del diritto alla salute dei propri cittadini, promulgare ordinanze che favoriscano salute e salubrità in prossimità del deposito Atm. O se sarà esperita altra via, anche in appoggio a eventuali azioni legali dei cittadini". Angelo Stucchi replica: "La nostra relazione con Atm si è fondata sulla chiarezza dei ruoli e delle responsabilità: azienda da una parte, pubblica amministrazione dall’altra. In passato questa chiarezza di ruoli, nel dialogo, ha portato a risultati concreti: orari di cantiere diversificati; barriere antirumore nel deposito per le lavorazioni più impattanti; doppi filtri sui motori dei mezzi di lavoro per abbattere le emissioni; abbattimento delle barriere architettoniche alla stazione M2 di Gorgonzola". Ancora: "Se stiamo in questi canali riusciamo a coniugare gli interessi locali con quelli generali. Se la chiarezza di ruoli viene pregiudicata da accuse, atteggiamenti sarcastici e denigratori, il dialogo tra le parti si interrompe e nessun risultato può essere raggiunto. Chi in questo confronto non si pone in ascolto dell’altro conduce ad atteggiamenti che allontanano invece di avvicinare". Infine. "Con la stessa energia del passato riprenderò il dialogo con la direzione Atm per giungere a conclusioni che tutelino i gorgonzolesi in tutti i loro diritti, compreso quello alla salute".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?