Il turismo italiano continua a soffrire sotto i colpi della pandemia, e Milano registra una quota di mancate prenotazioni del 39%. Peggio di città come Firenze (26%) e Roma (38%), meglio di Napoli (47%). Lo certificano i dati del bollettino dell’Enit, agenzia nazionale del turismo, secondo cui ad agosto, mese che di solito fa la parte del leone e registra il tutto esaurito, il piatto delle prenotazioni è ancora davvero striminzito. Solo 4 su 10 le camere delle strutture ricettive sono state prenotate online dai turisti italiani e stranieri. Ancora più impressionante è...

Il turismo italiano continua a soffrire sotto i colpi della pandemia, e Milano registra una quota di mancate prenotazioni del 39%. Peggio di città come Firenze (26%) e Roma (38%), meglio di Napoli (47%). Lo certificano i dati del bollettino dell’Enit, agenzia nazionale del turismo, secondo cui ad agosto, mese che di solito fa la parte del leone e registra il tutto esaurito, il piatto delle prenotazioni è ancora davvero striminzito. Solo 4 su 10 le camere delle strutture ricettive sono state prenotate online dai turisti italiani e stranieri. Ancora più impressionante è il fatto di una città come Venezia che va in affanno con il 68% di camere ancora disponibili. A guidare la ripresa invece c’è la regina dell’estate Rimini che vanta già la metà delle notti già prenotate. Le città d’arte resistono ma sono comunque molto penalizzate dalla forte dipendenza dal turismo internazionale che - in una proiezione annuale sul 2020 - vede Firenze a -63,9% di arrivi internazionali, Napoli a -61,5%, Venezia a -60,7%, Roma a -60,5% - comparabili con quelli di Nizza-Cannes (-61,8%), Barcellona (-59,2%) e Parigi (-57,9%). Dall’estero alcune novità alla luce delle riaperture, dell’allentamento delle misure e delle facilitazioni per l’ottenimento dei visti in Italia: si nota nel calo delle prenotazioni estive per l’Italia una leggerissima ripresa complessiva (da -89,4% a -85,4%). Il 48% degli inglesi ha prenotato per i prossimi 30 giorni mentre il 2% manifesta l’intenzione di viaggiare tra 6 mesi. Stop alle disdette dalla Francia per l’Italia che si stabilizza sul -70,7%.

Le diminuzioni più evidenti sono da Cina (-85,9%) e Usa (-84,1%). Sono soprattutto uomini i vacanzieri italiani di quest’anno (56% dei casi), con un’età compresa tra i 36 ed i 55 anni (40%). In vacanza andranno soprattutto i diplomati (45%), mentre solo il 23% dei laureati si concederà un meritato riposo. Più della metà organizzerà viaggi familiari (54%) e solo il 38% in coppia. Il 23,7% dei pensionati non rinuncia alle ferie, seguiti da impiegati (23,6%), operai (15%) mentre solo il 5,4% è dirigente ed il 4,2% libero professionista. Segnali di positività grazie a quel 69% di italiani che percepisce un miglioramento della situazione. Con l’apertura delle frontiere da parte dei Paesi europei - tra cui Francia, Paesi Bassi, Germania e Spagna - stanno aumentando i voli delle principali compagnie aeree europee: Ryanair (+46%), Easyjet (+22%), Klm (+12%) con una crescita settimanale positiva delle prenotazioni nel mondo (+23%) e si assiste a una ripresa regionale del turismo. Gli arrivi esteri non sono ancora stabili. Alla tredicesima settimana di osservazione sull’andamento degli arrivi aeroportuali nel 2020, le perdite indicano dal 1 gennaio al 15 giugno, un dato complessivo del -77,3% rispetto allo stesso periodo del 2019, con una tendenza discendente costante nella diminuzione della domanda internazionale.