Jacopo Fo nella camera ardente del padre, Dario
Jacopo Fo nella camera ardente del padre, Dario

Milano, 14 ottobre 2016 - La camera ardente per Dario Fo, morto giovedì 13 ottobre a 90 anni, è stata aperta al pubblico al teatro Strehler intorno alle 10, in una sala del foyer. Tra i primi ad Dario Fo con pennello, la pittura una delle sue artiarrivare, accolto dal figlio Jacopo, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala con la fascia tricolore: "Oggi è una giornata triste, piovosa, tipica milanese ma a me viene in mente la sua risata". E ha sottolineato: "Penso che Dario Fo abbia dato piu' di quanto abbia ricevuto da Milano. Non ci sono stati grandi segni di omaggio in passato, ma da domani, giorno delle esequie, cercheremo di rimediare perché i milanesi possono essere diversi ma si stanno unendo, in questi giorni". Sul posto, anche gli assessori alla Cultura e alle Politiche sociali, Filippo del Corno e Pierfrancesco Majorino.

CITTADINI DI TUTTE LE ETA - A seguire, milanesi di tutte le età per portare l'ultimo saluto al premio Nobel Dario Fo, nonostante la forte pioggia. Alcuni arrivano con un mazzo di fiori e uno è stato posato sopra la bara dell'artista mentre altri sono per terra. Tra i cittadini ci sono molte persone anziane che hanno seguito Dario Fo dagli inizi della sua carriera, anche per le sue idee politiche e il suo attivismo. Non mancano i giovani, come i ragazzi di un liceo milanese: "Abbiamo scoperto Dario Fo a scuola - ha spiegato uno di loro - lo abbiamo studiato. Per me fa già parte della storia della cultura e della letteratura italiana". Le persone continuano ad arrivare alla camera ardente, non ci sono code all'esterno del teatro, ma il flusso è costante e ordinato.

Camera ardente di Dario FoIL LIBRO DELLE FIRME - Scrivono frasi d'affetto e stima, di ringraziamento, i cittadini che visitano la camera ardente di Dario Fo. "Avrai incontrato Franca - scrive un cittadino - grazie per ciò che entrambi avete fatto, per l'Italia e per il teatro". Altri ricordano la sua allegria divertente e disarmante: "ciao Dario con una risata seppellirai l'idiozia", oppure "ciao Dario falli ridere e ragionare anche da lassù". Alcuni ricordano i tempi della Palazzina Liberty, l'edificio occupato a Milano da Dario e Franca, che era diventato un laboratorio teatrale di livello internazionale: "Abbiamo lavorato insieme alla Palazzina tanti anni fa", ha scritto un cittadino, "grazie per averci dato l'esperienza indimenticabile della Palazzina Liberty", ha aggiunto un altro. Infine c'è chi ringrazia Dario Fo e Franca Rame, ricordata oggi da molti insieme al marito, per il loro impegno civile. «Grazie, grazie per l'allegria e il vostro impegno civile. Ho imparato tanto senza annoiarmi". 

LA CAMERA ARDENTE - L'area attorno al teatro è stata transennata per incanalare le file di visitatori che potrebbero arrivare nel corso della giornata. La bara di legno chiaro è chiusa, alle sue spalle c'è il palco: sopra c'è una foto dell'artista che sorride, con una mano sfiora il mento mentre nell'altra ha un pennello appoggiato sopra la fronte. Nella sala i gonfaloni di Regione Lombardia, Comune di Milano e Città metropolitana e una corona di rose rosse e bianche del Presidente della Repubblica. Gerbere rosse e bianche sono state inviate dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, mentre gli stessi fiori, ma gialli e rossi, sono arrivati dalla sindaca di Roma, la '5stelle' Virginia Raggi. Accanto alla foto di Dario Fo, adagiata su un cavalletto da pittore, c'è uno sgabello con le tempere, i colori acrilici, i pennelli dentro ad un barattolo, gli stracci sporchi di colore. Qualcuno ha anche lasciato una copia del 'Fatto quotidiano' di oggi con in prima pagina l'immagine di Dario Fo sopra il titolone 'Vota Fo' (che richiama il 'No' al Referendum costituzionale), una spilletta del Movimento 5 stelle, due t-shirt (una sul referendummilanese sull'aria pulita, l'altra con al centro un disegno di Fo) e una maschera della commedia dell'arte con scritto 'Grazie'. 

I PRESENTI (le dichiarazioni) - Fra gli altri sono arrivati Luigi Di Maio e Alessandro di Battista Davide Casaleggio. Presenti anche il giornalista Gad Lerner, Moni Ovadia (INTERVISTA) e il direttore del Piccolo, Sergio Escobar, nonché Alessandro Bergonzoni. Fra i politici, il ministro Dario Franceschini, Beni culturali.false

IL FAMEDIO - La famiglia ha accettato la proposta del Comune di Milano di seppellire Dario Fo al Famedio. Lo ha confermato il figlio, Jacopo Fo. Il premio Nobel riposerà quindi vicino alla moglie, l'attrice Franca Rame, scomparsa nel maggio del 2013. Il Comune inoltre è pronto a intitolargli la Palazzina Liberty, che dal '74 all'80 ospitò gli spettacoli del suo collettivo teatrale 'la Comune'.

IL FUNERALE - Il Maestro si è spento a 90 anni e da due una malattia ai polmoni che, inesorabilmente, è peggiorata anche se Fo non ha mai smesso di lavorare. Milano è sempre stata il centro della sua attività (FOTO), qui si è anche candidato sindaco (o meglio, candidato alle primarie del centrosinistra) nel 2006 perché all'impegno civile non ha mai rinunciato, come dimostra il sostegno ai 5 stelle, con cui salì sul palco per chiudere la campagna elettorale nel 2013 e nel 2014. E proprio Milano ha deciso di dargli l'omaggio più grande. L'ultimo addio, con una cerimonia laica, sarà nel cuore della città: in piazza Duomo, sabato a mezzogiorno, dopo che la salma sarà accompagnata dalla camera ardente. Il gastronomo e scrittore Carlo 'Carlin' Petrini farà la prolusione alla cerimonia del funerale laico di Dario Fo. Lo ha confermato Mario Pirovano, attore teatrale, traduttore e storico interprete dei monologhi del Nobel. Pirovano e Petrini sono tra gli amici più cari di Fo, e ieri mattina il gastronomo è stata la prima persona ad essere avvisata dai famigliari della morte del Nobel. "Sarà un successo, un qualcosa di esplosivo e scoppiettante, con le bande di strada a partire dagli Ottoni a scoppio. E sono contento che avverrà in piazza del Duomo, così Milano potrà partecipare in massa", spiega Pirovano entrando nel dettaglio della giornata di domani in cui sarà dato l'ultimo saluto al Nobel.