Dario Fo
Dario Fo

Milano, 13 ottobre 2016 - Dario Fo è morto. Aveva 90 anni e da qualche settimana era ricoverato all'ospedale Sacco di Milano. Appena appresa la notizia, immediato il cordoglio e la vicinanza di chi lo conosceva: numerosi i messaggi da personaggi del mondo politico fino a quelli dello spettacolo. L'Aula del Senato, i cui lavori erano presieduti da Linda Lanzillotta, ha ricordato la scomparsa con un minuto di silenzio, cui ha fatto seguito una serie di interventi. L'Accademia del Premio Nobel, invece, ha pubblicato sul web una foto del grande drammaturgo, ricordando che aveva vinto il premio nel 1997.

Dario Fo (ImagoE)MATTARELLA -  "La morte di Dario Fo addolora gli italiani. Con il suo genio creativo e con la sua incrollabile passione civile ha arricchito la cultura del nostro Paese, nella lunga stagione che va dal dopoguerra ai giorni nostri. Desidero esprimere al figlio Jacopo, ai familiari, ai conoscenti e agli amici la mia vicinanza, e insieme la condivisione di una memoria, che è parte della storia del teatro, della televisione, della letteratura". È quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "La qualità della sua opera artistica, la capacità di inventare linguaggi e forme nuove di espressività, l'ironia e il sarcasmo, usati per indagare comportamenti e realtà sociali, sono riusciti a superare la soglia dell'eccellenza riscuotendo grandi apprezzamenti, in Italia e nel mondo. Il premio Nobel per la Letteratura, conseguito nel 1997, ha costituito l'alto riconoscimento ai suoi meriti. La sua testimonianza, che ricordiamo sempre unita in un sodalizio indistruttibile a quella di Franca Rame, è offerta alle giovani generazioni con quel sorriso e quella voglia di allegria che ha manifestato e mai abbandonato, anche davanti a momenti difficili", conclude Mattarella.

RENZI - "Con Dario Fo l'Italia perde uno dei grandi protagonisti del teatro, della cultura, della vita civile del nostro Paese. La sua satira, la ricerca, il lavoro sulla scena, la sua poliedrica attività artistica restano l'eredità di un grande italiano nel mondo. Ai suoi familiari il cordoglio mio personale e del governo italiano". Così il premier Matteo Renzi alla notizia della morte del premio Nobel.

SALA - "La scomparsa di Dario Fo ci colpisce nel profondo. Perdiamo uno dei più grandi rappresentanti della letteratura, del teatro e della cultura milanese e italiana. Fo e' stato uno dei migliori interpreti della storia del nostro tempo. Milano non dimentichera' i suoi insegnamenti". Cosi' il sindaco di Milano Giuseppe Sala (VIDEO).

ATTORE_17762062_100501MARONI - "Con la scomparsa di Dario Fo Milano e la Lombardia, oltre che il Paese, dicono addio non solo a una indiscutibile figura di spicco del panorama culturale internazionale, ma anche a un grande cultore e divulgatore delle lingue locali". Così in una nota il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e l'assessore regionale alle Culture Cristina Cappellini. 

PISAPIA - "Dario parlava tante lingue: quella del teatro, quella della politica, quella dell'impegno sociale, quella dei diritti. Tante lingue per ricordarci sempre l' importanza della libertà, della giustizia, dei diritti civili e sociali, della dignità di ogni donna e di ogni uomo", così l'ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha ricordato su Facebook il premio Nobel Dario Fo, corredando il post con una foto di quando parlò ai funerali di Franca Rame. "Caro Dario - ha concluso Pisapia -, mi mancherai e ci mancherai e, all'Italia, mancherà un artista geniale e straordinario".

CATTANEO -  "La Lombardia perde oggi una voce importante, una figura a tutto tondo impegnata nel teatro, nella letteratura e nella politica". Questo il ricordo di Raffaele Cattaneo, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia. "Fo era personalità legatissima alla Lombardia e a Milano, dove si trasferì giovanissimo con la famiglia da Leggiuno-Sangiano, in provincia di Varese - prosegue Cattaneo - che ha voluto così esprimere anche la partecipazione del Consiglio regionale al lutto formulando condoglianze e vicinanza al figlio Jacopo, ai familiari e agli amici: 'Addio a Dario Fo che oggi raggiunge la sua amata Franca Rame: un istrione lombardo a cui riconosciamo la passione delle idee e la creatività dei cantori del passat'". 

DEL CORNO -  "Si spegne una voce altissima del nostro tempo, riconosciuta da tutto il mondo per l'originalità, l'intelligenza, il talento artistico, la passione civile. Milano è profondamente colpita e addolorata dalla perdita di Dario Fo, consapevole di quanto la sua vita abbia saputo testimoniare la libertà in tutte le sue forme e contribuito a formare la coscienza critica di ognuno di noi, consegnando alla storia uno dei protagonisti del Novecento italiano". Queste le parole dell'assessore comunale alla Cultura Filippo Del Corno.

ATTORE_17762105_100653FRANCESCHINI - "Ci ha lasciato il Grande Dario Fo. Negli occhi ho ancora la sua gioia mentre descriveva ogni suo oggetto all'apertura del Museo Fo di Verona". Lo scrive su twitter Dario Franceschini, minstro dei beni culturali.

BRADBURNE - Dario Fo "fa parte del cuore di Brera come del cuore del mondo": così il direttore della Pinacoteca di Brera James Bradburne ha ricordato il premio Nobel scomparso a margine dell'apertura della Porta Gregotti, il nuovo ingresso della pinacoteca. Dario Fo aveva studiato all'Accademia di Brera. "Quest'anno se ne sono andati dei grandi - ha ricordato - dopo Umberto Eco anche Dario Fo, questo lascia sempre una piaga ma dobbiamo portare con noi la loro intelligenza e la loro cultura". Dario Fo "ha lasciato una traccia molto profonda, un grande italiano e un grande cittadino globale - ha concluso -. Come Umberto era un amico. È un anno difficile per la nostra civiltà e la nostra cultura. Sono persone che ricordano per noi, ci aiutano ad affrontare le sfide del nostro futuro, che non è facile. Dobbiamo portare con noi Dario e Umberto, solo così portiamo avanti una cultura e una civiltà".

ESCOBAR -  Sergio Escobar ha commentato: “A Dario mi lega una profonda e affettuosa amicizia, che andava oltre la lunga vicinanza professionale. A lui, al suo lavoro che ha attraversato e segnato in modo radicale la storia del teatro e la cultura. Ma ancor di più, se possibile, alla sua forza di trascinatore di passioni, alla sua ostinazione nel rifiutare di arrendersi alla superficialità, alla sua energia nello smascherare le falsità che rendono opaco questo nostro presente. Lui, sulla scena, risplendeva nel gesto e nella parola che dominava colorandola di mille sfumature e accenti, con sapienza irripetibile. È morto un grande vecchio che del ragazzo viveva lo sguardo, attento, infinitamente curioso, sarcasticamente e umanissimamente impietoso verso ogni ipocrisia. Ospitare al Piccolo Teatro, al quale Dario era legato e che ‘frequentava’ da quasi 60 anni e dove solo nel marzo scorso festeggiavamo i suoi 90, e condividerne con la città l’ultimo saluto è un atto, naturale, di affetto verso di lui, verso la gente che lo amava, una volontà della famiglia, che idealmente lo ricongiunge a Franca, la compagna di tutta una vita, che qui abbiamo salutato tre anni fa.”

SALVINI - "È morto Dario Fo, bravo artista, una preghiera. Per lui io e i leghisti eravamo razzisti, egoisti, ignoranti? Vabbe', acqua passata, non porto rancore, doppi preghiera".E' quanto ha scritto su Facebook Matteo Salvini, segretario della Lega Nord. 

GRILLO -  "Oggi se ne è andato Dario Fo. Lo ricordiamo con il suo intervento dal palco di piazza Duomo il 19 febbraio 2013, quando ci disse con la sua potente voce: "Fatelo voi!". Sarai sempre con noi Dario". E' quanto si legge sul blog di Beppe Grillo, in un post in cui il leader M5s posta un video con l'intervento del Premio Nobel tre anni fa.

CAPANNA - "Ciao, Darione. Grazie infinite per tutto quello che ci hai dato. E che ci consegni, non lasciandoci soli". Così Mario Capanna ricorda Dario Fo. "Darione - spiega - così ho sempre chiamato Fo, come 'Giorgione' Gaber, a sottolineare la sua, la loro, grandezza". "Ne abbiamo combinate tante, insieme - ricorda l'ex leader sessantottino - Ci siamo conosciuti nel 1969, quando nell'aula magna dell'Università Statale a Milano venne a presentare a noi studenti 'Mistero buffo' e il coinvolgente viaggio in Cina (Mao ancora vivo), nel 1975, con Franca Rame e altri - prosegue Capanna - i suoi appelli pubblici per il voto a Democrazia Proletaria, 'il piccolo partito dalle grandi ragionì; i tanti comizi insieme; il dono dei libri".

DIEGO ABATANTUONO - "La notizia mi ha sconvolto - scrive su Facebook Abatantuono che pubblica anche un video -. Se ne va un amico ma soprattutto un maestro. Non scorderò mai l'emozione e la fierezza che ho provato dopo aver ascoltato questa intervista che Dario ha rilasciato a sorpresa per me".

M5S - "La morte di Dario Fo priva il Paese di una grande voce critica, una guida civile e spirituale. Ma priva pure il M5S di un punto di riferimento fondamentale, un compagno di viaggio allegro, geniale e profondo. Esprimiamo il nostro cordoglio più sentito per la scomparsa del premio Nobel e la nostra vicinanza al figlio Jacopo e a tutti coloro che, come noi, volevano tanto bene al grande maestro". Lo dice il gruppo parlamentare del M5S. 

Dario FoPIPPO BAUDO - Baudo sgombera subito il campo da ogni considerazione politica: "lasciamo stare, parliamo di Fo per il suo teatro, per la sua grande opera. Pensiamo a Mistero Buffo. Quell'opera e' una pietra miliare per un nuovo teatro, per un nuovo modo di usare la lingua. Un teatro estremamente innovativo. Pensiamo anche al suo San Francesco. Un teatro ovviamente anche politico si', - spiega Baudo - non si puo' negare. Lo sappiamo. Ma lui era un artista speciale. Ha interpretato anche dei film e ogni sua partecipazione, aveva un qualcosa di particolare, una interpretazione che lo distingueva dagli altri. Regista, autore, pittore, scrittore, attore, poeta, un grandissimo mimo....che dire. Il Nobel? Ricordo che suscito' meraviglia, la meraviglia di veder riconosciuta la sua arte in quel contesto li'. Una cosa bella e importante". E ricorda anche Franca Rame, Pippo Baudo: "una donna speciale, brava. Con lei Dario ha avuto un legame unico, un sodalizio artistico e affettivo come ne abbiamo visti pochi". Dario Fo, secondo il conduttore televisivo, "ha dato lustro all'Italia, ha fatto politica certo, ma ha reinventato il teatro e un altro come lui non lo avremo mai piu'".

ANTONIO RICCI - "E' il maestro che soprattutto ci ha insegnato ad avere coraggio". Cosi' l'autore televisivo Antonio Ricci ha commentato la morte di Dario Fo, in una nota in cui si dice "addolorato" per la perdita di un "amico".

FABIO FAZIO -  "Con Dario Fo abbiamo perso una parte di noi. E mai come questa volta e' difficile stare allegri". Con queste parole il conduttore televisivo Fabio Fazio ha commentato su twitter la scomparsa del suo amico Dario Fo.

CGIL -  "Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di un artista geniale, un compagno di tante lotte, sempre schierato per tutelare i diritti dei lavoratori e a difesa dei più deboli". Così la Cgil ricorda Dario Fo.  "Il 16 aprile scorso - prosegue - Dario Fo, alla Fiera del libro indipendente di Bergamo, fu uno dei primi firmatari della nostra Carta dei diritti universali del lavoro. Ci lascia una voce importante, un artista e un intellettuale a tutto tondo, che ha dato lustro all`arte e alla cultura italiana, con cui abbiamo condiviso tante battaglie".

INTER - Anche l'Inter, con un messaggio sul proprio sito, ricorda Dario Fo, scomparso questa mattina a 90 anni. «Trovare una dimensione a Dario Fo - si legge - è impossibile: autore, scrittore, attore, cantante, poeta, Premio Nobe per la Letteratura nel 1997. Lo ricordiamo semplicemente come un grandissimo italiano e siamo orgogliosi di omaggiarlo da interisti". Dario Fo, cresciuto a Milano, era tifoso nerazzurro e in un'intervista a Sky aveva così raccontato la sua passione: "Quando sento Inter ho ancora un'emozione e questo lo devo indicare come qualcosa che in certi momenti mi fa soffrire perché penso all'allegrezza della gioventù quando vedevo la mia squadra giocare. Ora sono uno che galleggia e ogni tanto si affaccia a vedere come va".