Daniele Leali, il braccio destro del milionario Alberto Genovese
Daniele Leali, il braccio destro del milionario Alberto Genovese

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Milano, 23 febbraio 2021 - Ore 23 di venerdì, bar di via Vittoria Colonna, a due passi da piazza Buonarroti. I ghisa dell’Annonaria, specializzati nei controlli nei locali per verificare il rispetto della normativa anti-Covid, si fermano davanti a quell’insegna perché capiscono che all’interno c’è qualcuno. Scatta la verifica, e in effetti dentro ci sono 14 persone, nonostante siano passate cinque ore dalle 18, orario fissato come limite in zona gialla per la somministrazione di cibi e bevande ai tavolini. I vigili chiedono i documenti a tutti i presenti per identificarli e multarli, e al momento della restituzione si ritrovano tra le mani una patente. E il proprietario? Evidentemente si è allontanato senza attendere la conclusione degli accertamenti. Nome e cognome sono praticamente illeggibili, ma la foto c’è, così come il numero identificativo. Così basta una rapida ricerca in banca dati per associare quella tessera alle generalità del titolare della patente: che, stando a quanto risulta al Giorno , sono quelle di Daniele Leali, il braccio destro di Alberto Genovese, il fondatore di Facile.it fermato dagli agenti della Squadra mobile la sera dello scorso 7 novembre con l’accusa di aver sequestrato e violentato per 20 ore una ragazza di 18 anni nella camera da letto del suo attico di piazza Santa Maria Beltrade.

Nell’inchiesta coordinata dall’aggiunto Maria Letizia Mannella e dal pm Rosaria Stagnaro, Leali risulta indagato per spaccio di droga, anche se il dj che da 6 anni frequentava assiduamente il re delle start-up ha sempre negato di essere il fornitore degli stupefacenti di vario tipo (dalla cocaina alla 2Cb) che circolavano in grande quantità durante le feste a "Terrazza Sentimento". Tornando a venerdì sera, il comportamento di Leali non gli costerà ulteriori sanzioni rispetto a quella da 400 euro (280 se si paga entro 5 giorni) prevista per chi viola le restrizioni dei decreti sul contenimento dei contagi: non si è rifiutato di farsi identificare, è solo andato via prima che gli agenti gli restituissero la patente. A proposito della patente, la procedura prevede che venga inviata in Prefettura e sostituita perché nome e cognome risultano illeggibili. Per quanto riguarda il bar, è scattata la sospensione per 5 giorni dell’attività di ristorazione (sulla vetrina il cartello dice che tutto riprenderà "dal 25 febbraio), mentre sta continuando quella di vendita di sigarette e altri tabacchi lavorati (legata a un’altra licenza). Il bar di via Vittoria Colonna non è l’unico locale a essere incappato nei controlli dell’Annonaria nel corso dell’ultimo weekend: altri quattro locali sono stati chiusi tra venerdì e sabato per aver trasgredito le regole della zona gialla. "Bar e ristoranti sono in grande sofferenza, ma bisogna sempre rispettare le regole – commenta il segretario del Sulpl Daniele Vincini –. Del resto, la situazione sanitaria è ancora molto complicata e non possiamo permetterci alcun rilassamento".