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10 mag 2022

Dall’accoglienza al giardino della pace

Alcuni nuclei a Palazzo Biraghi. Progetti ad hoc. con le realtà del territorio. e gli enti locali

gabriele bassani
Cronaca
Il Comune ha messo a disposizione alcuni appartamenti di Palazzo Biraghi
Il Comune ha messo a disposizione alcuni appartamenti di Palazzo Biraghi
Il Comune ha messo a disposizione alcuni appartamenti di Palazzo Biraghi

di Gabriele Bassani

Dall’inizio del mese di maggio un nucleo familiare, madre e figlia, cittadine ucraine in fuga dalla guerra, sono ospitate in uno degli appartamenti di Palazzo Biraghi, struttura di accoglienza sociale di proprietà del Comune di Solaro. Le due donne sono giunta a Solaro ospitate da una famiglia privata e ora parteciperanno al “Sistema accoglienza integrazione“ finanziato da un fondo nazionale, al quale il Comune di Solaro aderisce ormai da qualche anno. E’ solo l’ultimo degli interventi messi in campo dal Comune di Solaro per la gestione dell’accoglienza di persone provenienti dall’Ucraina, che hanno iniziato ad arrivare fin dai primi giorni di marzo.

"In tutto sono una quarantina i profughi ospitati a Solaro – spiega la sindaca Nilde Moretti – Alcune famiglie sono già ripartite per tornare in patria, in zone meno colpite dal conflitto, ma per chi è rimasto sono stati attivati progetti di accoglienza ad hoc grazie alla collaborazione degli enti locali e delle realtà del terzo settore".

"Il Comune di Solaro sta cercando di fare la sua parte ed in questo rientra anche l’ospitalità diretta di una famiglia, madre e figlia, in uno degli alloggi a funzioni sociali che abbiamo a disposizione", sottolinea la sindaca.

Qualche giorno fa è stato inaugurato il “Giardino della pace“ realizzato negli spazi all’aperto dell’AggregaGiovani La Calamita di via Mazzini. I ragazzi della struttura solarese, accompagnati dagli educatori e dai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, hanno messo a dimora fiori e piante gialli e blu, come i colori della bandiera dell’Ucraina.

All’iniziativa hanno partecipato anche le famiglie, per lo più madri e figli, arrivate a Solaro. La stessa sindaca Moretti ha voluto aggiornare personalmente i cittadini sulle attività di accoglienza dei profughi dall’Ucraina: "Alcune hanno deciso di tornare in patria, mentre altre stanno ancora arrivando in questi giorni. Tanti solaresi si sono resi disponibili per ospitare e per aiutare in ogni modo. A loro vanno i miei più sentiti ringraziamenti. Oltre agli alloggi, importante anche la presenza di diversi interpreti che si sono subito messi a disposizione, permettendoci anche di affiancare i ragazzi nelle scuole e di allestire in poco tempo un corso di italiano proprio in Comune. Grazie anche alla Protezione Civile che sta facendo molto per dare una mano negli spostamenti. In programma abbiamo dei laboratori a Cascina Emanuela in collaborazione con MammeTacco12 e l’associazione Giuggiolo".

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