Dai tassisti agli ambulanti, fino agli autisti Ncc e di bus turistici. Non si placano le proteste delle categorie più colpite dalla crisi e dalle restrizioni anti-contagio. Ieri sera i conducenti di auto bianche sono tornati a farsi sentire, anche per dare solidarietà ai colleghi di Napoli e Roma: settanta macchine si sono mosse in fila dal parcheggio di piazza Luigi di Savoia e hanno puntato verso piazza Scala, per poi fare ritorno in Stazione Centrale. Nel pomeriggio era stata la volta degli ambulanti, davanti a Palazzo Lombardia: "Ci siamo...

Dai tassisti agli ambulanti, fino agli autisti Ncc e di bus turistici. Non si placano le proteste delle categorie più colpite dalla crisi e dalle restrizioni anti-contagio. Ieri sera i conducenti di auto bianche sono tornati a farsi sentire, anche per dare solidarietà ai colleghi di Napoli e Roma: settanta macchine si sono mosse in fila dal parcheggio di piazza Luigi di Savoia e hanno puntato verso piazza Scala, per poi fare ritorno in Stazione Centrale.

Nel pomeriggio era stata la volta degli ambulanti, davanti a Palazzo Lombardia: "Ci siamo ritrovati in 250 per chiedere interventi a tutela degli imprenditori di fiere, sagre, manifestazioni sportive ed eventi di spettacolo che ormai non lavorano più da 8 mesi a causa dei divieti per l’emergenza Covid", ha spiegato Giacomo Errico, presidente di Apeca, l’associazione del commercio ambulante aderente a Confcommercio. "Ci rivolgiamo alla Regione, perché faccia da tramite con il Governo e perché anticipi gli aiuti – ha aggiunto –. Gli ambulanti di fiere ed eventi non guadagnano da febbraio, sono i “dimenticati“ della pandemia". Un esercito di 40mila persone in tutta Italia, 6mila in Lombardia. Una rabbia cresciuta dopo il varo del nuovo decreto della Presidenza del Consiglio, ma che già covava da tempo: "Speravamo che dopo l’estate, con l’inizio del campionato, ci fosse possibilità di lavorare almeno accanto agli stadi. Invece no. E andiamo incontro all’inverno, periodo in cui i virus sono più aggressivi. Auspichiamo un sostentamento per le famiglie di questi lavoratori, finché non potranno ricominciare a lavorare. Avevamo già chiesto mediante una lettera di essere ricevuti dal governatore Attilio Fontana per sottolineare l’urgenza di un maggiore ascolto e confronto in questo momento di grandissima crisi per gli ambulanti". Una delegazione ha incontrato il leghista Gianmarco Senna, presidente della commissione Attività produttive del Pirellone, ma l’incontro non è stato ritenuto soddisfacente: "Vogliamo parlare col presidente", la protesta. "Mi rammarico per il fatto che una piccola parte degli ambulanti, che evidentemente volevano più che altro strumentalizzare la situazione anziché trovare una soluzione, non abbia voluto intavolare un confronto", ha chiosato Senna.

Oggi toccherà alle imprese di noleggio con conducente e bus turistici. Alla Regione, fa sapere il presidente onorario di Fai-trasporto persone Francesco Artusa, i manifestanti chiederanno un aiuto per arrivare a tre obiettivi: la cancellazione del bollo su tutti i veicoli fino a 9 posti per il 2020 e il 2021; l’utilizzo dei mezzi privati per dare manforte al trasporto pubblico; il sostegno in Conferenza Stato-Regioni per far sì che pure queste aziende vengano considerate "direttamente danneggiate" dalle nuove restrizioni. Nicola Palma

Marianna Vazzana