Dagli escavatori nei cimiteri ai pc vecchi, nuova protesta

Proteste a Palazzo Marino per carenze e problemi irrisolti nei servizi civici e municipali a Milano. Dipendenti chiedono maggiore organico e migliorie strutturali. Vertenza anche nella polizia locale.

Dagli escavatori nei cimiteri ai pc vecchi, nuova protesta

Dagli escavatori nei cimiteri ai pc vecchi, nuova protesta

Si apre un nuovo fronte di proteste a Palazzo Marino. Ieri i dipendenti della Direzione Servizi Civici e Municipi si sono riuniti in assemblea approvando all’unanimità l’apertura dello stato di agitazione, dando mandato alla Rsu e ai sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Csa. Una protesta che coinvolge gli addetti ai servizi al cittadino, ai servizi funebri e cimiteriali, i lavoratori dei Municipi. Il motivo sono una serie di problemi irrisolti, tra cui l’ormai cronica carenza di organico, riassunti nell’ordine del giorno approvato: "Carenza di personale in tutte le aree, strumentazione obsoleta e inadeguata, strumentazione informatica e software malfunzionante, carichi di lavoro sempre maggiori" e altre doglianze. Carenze, tra le altre cose, anche nel parco mezzi di escavatori a disposizione nei cimiteri, oltre a "stress lavoro correlato e inadeguatezza strutturale delle sedi". Il prossimo step sarà l’invio, da parte dei sindacati, della lettera in Prefettura per comunicare l’apertura dello stato d’agitazione. Ma non è l’unico fronte aperto, perché è in corso la lunga vertenza della polizia locale. Vertenza che ha spaccato in due il fronte sindacale. Da un lato, ci sono i delegati di Cgil, Cisl e Csa, che, pur non rinunciando alla causa per condotta antisindacale, hanno avviato un confronto col Comune per trovare un’intesa sulla riorganizzazione. Dall’altro c’è la linea dura di Sulpl, Uil e Usb, che vanno avanti con la mobilitazione. A.G.