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26 gen 2022

"Così a 9 anni sono diventata adulta, nel mio diario la fuga per il futuro"

Bruna Cases, 87 anni, e le pagine scritte di getto mentre scappava da Milano “Sulle ali della speranza“. Incubi, notti all’addiaccio, speranze affidate ai “contrabbandieri“: i suoi ricordi affidati ai ragazzi di oggi

simona ballatore
Cronaca

di Simona Ballatore Era il 31 ottobre del 1943, un giovedì. "L’Italia era occupata a nord dai Tedeschi, a sud dagli Inglesi, ma gli ultimi procedevano adagio adagio. Intanto i tedeschi maltrattavano gli ebrei; appunto noi eravamo di questi". Aveva solo nove anni Bruna quando annotava le sue impressioni, di getto, sul suo diario, ma era già una bambina matura. "L’8 settembre, con l’armistizio, sono diventata adulta. Prima mi preoccupavo solo di giocare, studiare, leggere. Poi ho visto quello che stava succedendo, mi rendevo conto dei pericoli che stavo correndo", racconta oggi Bruna Cases, che di anni ne ha 87 ed è nonna di quattro nipoti, il più piccolo ha 23 anni. Sfoglia il suo diario diventato un romanzo, “Sulle ali della speranza“, fresco di stampa per Piemme - Il Battello a vapore. Lo ha scritto con la giornalista Federica Seneghini per parlare ai ragazzini che continua a incontrare nelle scuole insieme al marito, Giordano d’Urbino, anche lui sfuggito da bambino alle deportazioni nei campi di concentramento. C’è il manoscritto, con la sua calligrafia curata, le annotazioni, le correzioni. Ci sono i suoi disegni, le emozioni prima di andare in Svizzera, l’angoscia per quei problemi che andavano crescendo di giorno in giorno: l’incubo di trovarsi davanti i tedeschi, "l’incoscienza di credere che trasferendoci dai nonni saremmo stati più al sicuro, perché chi avrebbe fatto del male a bambini e anziani? Non era così". Racconta il ritorno a Milano, che aveva lasciato dopo i bombardamenti, e la nuova fuga oltre il confine, pochi giorni dopo. "Pensavamo solo al futuro – rivive quei giorni Bruna – anche se, una volta in Svizzera, Milano ci è mancata tantissimo. Chiudere casa è stato traumatico, come lasciare le mie cose, la mia bambola preferita, la mia vita fin qui". Racconta minuziosamente il viaggio, senza perdere i ...

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