I rilievi della polizia locale
I rilievi della polizia locale

Corsico (Milano) - Le condizioni della donna sono apparse subito molto gravi: un impatto violentissimo che non le ha lasciato scampo. Daria Sadun, 44 anni, nata a Firenze ma residente a Corsico, è morta poco dopo l’arrivo in ospedale, all’Humanitas di Rozzano. I soccorritori hanno provato a stabilizzarla, per poi affidarla al personale medico dell’ospedale, ma le condizioni erano già disperate all’arrivo ed è morta poco dopo. La dinamica è ancora in fase di ricostruzione, resa complessa da un particolare inquietante: gli amici del guidatore della moto che ha investito la donna in bici hanno cercato di spostare il mezzo prima dell’arrivo della Polizia locale. Ma gli uomini guidati dal comandante Mario Coppola e coordinati dal commissario capo Luciano Mariani sono arrivati sul posto in pochi istanti, hanno messo in sicurezza l’area per consentire i soccorsi e bloccato la strada, via Di Vittorio, per poi procedere con i rilievi.

Secondo la prima ricostruzione, un ragazzo di 21 anni di Milano, zona Lorenteggio, era alla guida del Yamaha T-Max. Seduto dietro c’era l’amico, 23enne di Corsico. Dalle testimonianze raccolte sul posto, il guidatore viaggiava a forte velocità, facendo avanti e indietro lungo la via. Gli agenti hanno accertato che era al volante solo con il foglio rosa, non potendo quindi guidare la moto di grossa cilindrata. Accertamenti in corso anche per verificare, come si teme, se la moto era sprovvista di assicurazione. Anche i segni sull’asfalto indicano con chiarezza che il 21enne procedeva a forte velocità. La donna era in sella alla bici: probabilmente era uscita dal parcheggio davanti alla chiesa di Sant’Antonio e si stava per immettere in strada, quando è stata travolta dal centauro. Anche questo dettaglio non sarà semplice ricostruirlo da parte della Polizia locale: i ragazzi presenti hanno spostato, oltre alla moto, pure la bici dal luogo dell’impatto. I due giovani in sella sono finiti sull’asfalto: il 21enne è stato portato all’ospedale Niguarda con l’elisoccorso, mentre l’amico, anche lui ferito, è finito al pronto soccorso del San Carlo. Entrambi non si trovano in pericolo di vita. Per il 21enne si profila l’accusa di omicidio stradale.