Liliana Segre e Giuseppe Conte
Liliana Segre e Giuseppe Conte

Milano, 21 novembre 2019 - Giornata milanese per il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in visita in città per diversi appuntamenti pubblici. Il premier si è concesso una passeggiata, in compagnia del sindaco Giuseppe Sala, attraverso piazza Duomo e Galleria Vittorio Emanuele II. Tra gli appuntamenti del premier c'e un incontro ufficiale con il sindaco di Milano e gli assessori della sua giunta a Palazzo Marino, sede del Comune. Conte ha così deciso di raggiungere a piedi, da Palazzo Reale sede del precedente appuntamento, il Comune che dista poche centinaia di metri. Con il sindaco si è anche intrattenuto a parlare pochi minuti sulle scale del sagrato di piazza Duomo con una scolaresca di studenti in visita da Varese. I due hanno parlato un po' con i ragazzi e il premier li ha salutati dicendogli "buona visita". Nel corso della sua passeggiata Conte si è fermato anche a prendere un aperitivo con il sindaco Sala in uno storico locale della Galleria. I due hanno bevuto un cocktail tradizionale. Sala ha pagato il conto. Dopo avere attraversato la Galleria e aver fatto una foto con alcuni turisti il premier ha raggiunto il Comune di Milano per l'incontro con la giunta. 

Nel pomeriggio visita privata del premier al Memoriale della Shoah di Milano, dedicato alle vittime dell'Olocausto, con una 'guida' d'eccezione, Liliana Segre. Conte ha incontrato la senatrice a vita, deportata ad Auschwitz da bambina insieme al padre, e ultimamente vittima di un'ondata di odio razzista che ha convinto il prefetto ad assegnarle una scorta. Assieme a Liliana Segre, al prefetto Renato Saccone, a Roberto Jarach presidente della Fondazione Memoriale della Shoah, e a Ferruccio de Bortoli, presidente onorario della Fondazione, il presidente del Consiglio ha visitato il Memoriale della Shoah, che sorge nella zona sottostante il piano dei binari della Stazione Centrale di Milano, dove furono caricati su carri bestiame i prigionieri in partenza dalle carceri di San Vittore. "E' stata un'esperienza molto forte dal punto di vista mentale. E' terribile". Ha commentato il premier.