Quotidiano Nazionale logo
7 mag 2022

Concerti, flop mascherine: obbligo ignorato

Dal 1° maggio in poi in pochissimi indossano la Ffp2. Il promoter Trotta: chi ha stabilito la regola non sa cos’è un evento musicale

massimiliano mingoia
Cronaca
Il fondatore di Barley Arts e Slow Music Claudio Trotta
Il fondatore di Barley Arts e Slow Music Claudio Trotta
Il fondatore di Barley Arts e Slow Music Claudio Trotta

di Massimiliano Mingoia

Da un primo bilancio, ancora parziale, sulle regole scattate il 1° maggio per partecipare ai concerti, emerge un tam tam tra gli spettatori: "Nessuno, o quasi, rispetta l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2". A Milano se n’è avuta già più di una prova. Al concerto dei Ghost, giovedì al Forum di Assago, ad esempio, in pochissimi indossavano la mascherina nel parterre e pochi di più sulle tribune.

Abbiamo fatto un punto sulle nuove regole per partecipare ai concerti con un promoter milanese, il fondatore di Barley Arts e Slow Music Claudio Trotta.

Trotta, dal 1° maggio niente green pass ma obbligo di mascherine Ffp2 per andare ai concerti. Come sta andando?

"Guardi, la decisione più importante di tutte, che sollecitavo da tempo, è stata quella di abolire il sistema dei colori delle Regioni per determinare le restrizioni anti-contagio. Quel sistema era una sorta di Spada di Damocle sulla testa degli operatori del nostro settore e non solo: per promoter e artisti prendere impegni e fissare date erano decisioni “sub iudice’’ fino all’ultimo. È importante anche che non ci sia più l’obbligo di avere il green pass, una grave discriminazione sia nei confronti sia dei lavoratori che degli spettatori".

Resta l’obbligo di mascherina Ffp2 fino al 15 giugno.

"Personalmente auspicavo che l’obbligo di mascherina venisse eliminato ovunque dal 1° maggio. La proroga fino al 15 giugno mi lascia perplesso. Ma è anche vero che andando in giro per le strade si vede ancora molta gente che anche all’aperto indossa le mascherine".

Ma in un concerto al chiuso l’obbligo di indossare la Ffp2 può essere di più difficile applicazione, o no? Una prova: giovedì, al concerto dei Ghost al Forum di Assago (non organizzato da Barley Arts), nel parterre quasi nessuno indossava la mascherina.

"Chi ha stabilito questo obbligo non sa cosa vuol dire partecipare a un concerto. Non solo. Chiedere a chi organizza concerti e propone arte di fare i controllori di norme che riguardano la sfera personale è improprio e impossibile da attuare. Non mi stupisce che al Forum o in altri luoghi di spettacolo dal 1° maggio in poi gli spettatori non abbiano rispettato quest’obbligo".

Ma gli steward presenti ai concerti dovrebbero far rispettare l’obbligo di Ffp2 o no?

"Secondo le leggi italiane l’ordine pubblico ai concerti non è una competenza dell’organizzatore dell’evento, ma delle forze dell’ordine. Nelle normative vigenti non esiste la parola “security’’, ma esiste un servizio di controllo degli spazi, non delle persone, delegato ad aziende che fanno contratti con le società di promozione degli eventi e in piena autonomia determinano le modalità del servizio dei loro addetti. Detto questo, io penso che il servizio di controllo nei concerti debba trasmettere professionalità e serenità, non un atteggiamento poliziesco o repressivo. Naturalmente se accade qualcosa di grave, però, gli addetti alla sicurezza devono immediatamente segnalarlo alle forze dell’ordine presenti".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?