Tra le conseguenze del Covid19 c’è un costante aumento della pressione arteriosa sistemica. Man mano che avanza portando i noti sintomi respiratori, Covid-19 evolve progressivamente in una patologia vascolare che determina un’instabilità emodinamica. A dirlo uno studio dell’università Statale di Milano, che dimostra come le persone...

Tra le conseguenze del Covid19 c’è un costante aumento della pressione arteriosa sistemica. Man mano che avanza portando i noti sintomi respiratori, Covid-19 evolve progressivamente in una patologia vascolare che determina un’instabilità emodinamica. A dirlo uno studio dell’università Statale di Milano, che dimostra come le persone infette vadano incontro a una progressiva degradazione della funzionalità endotelio polmonare che si associa a un aumento della pressione. Le prime osservazioni sono state condotte fra 40 pazienti Covid di media intensità, nell’unità cardiorespiratoria dell’ospedale Policlinico.

"I dati - spiegano gli autori del lavoro pubblicato su “European Respiratory Journal“ - mostrano come i parametri di funzione respiratoria comunemente usati nella attività cliniche si alterino in modo significativo nei soggetti che sviluppano elevati valori pressori arteriosi". Questa risposta determina inoltre una prognosi peggiore. "Sembrerebbe - suggeriscono i team coinvolti tra cui Marco Vicenzi, ricercatore della Statale e cardiologo (nella foto) - che i pazienti con Covid-19 siano meno capaci di attuare dei meccanismi compensatori nei confronti dell’attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone dovuta forse a una riduzione dell’enzima Ace2". Il virus si lega con avidità ad Ace2 utilizzandolo come via di ingresso nelle cellule polmonari e di altri tessuti come ad esempio quello vascolare sistemico e polmonare.

Da un punto di vista terapeutico i risultati della ricerca suggeriscono come i pazienti con Covid-19 possano beneficiare di un approccio terapeutico nell’ambito delle patologie con danno endoteliale, come l’ipertensione arteriosa.

A.L.