Il comandate Pietro Curcio, il sindaco Roberto Di Stefano e Carmelino La Grotteria
Il comandate Pietro Curcio, il sindaco Roberto Di Stefano e Carmelino La Grotteria

Sesto San Giovanni (Milano), 27 novembre 2018 - "Oltre che colleghi siamo fratelli", dice Carmelino La Grotteria mentre consegna un assegno da 2.520 euro. A ricevere il «contributo solidale per una persona speciale» è un altro agente della polizia locale, che da quest’estate vive un momento di difficoltà.

I vigili di Sesto San Giovanni hanno anche deciso di rinunciare a qualche giorno di ferie per donarle al loro compagno. «Si tratta della prima attuazione delle ferie solidali e dell’estensione che è stata resa possibile dalla delibera di Giunta approvata settimana scorsa – spiega il comandante Pietro Curcio –. Questo gesto testimonia un apporto di solidarietà vera tra lavoratori». L’agente ha potuto stare accanto alla moglie nella lotta contro la malattia. «Paradossalmente, chi assiste per due anni può usufruire della legge 104 e il malato ha solo 6 mesi di malattia. Sono commosso da quello che hanno fatto i colleghi: mi hanno permesso di starle vicino. E, quando hanno scoperto che anche io dovrò sottopormi a un intervento, non hanno esitato a chiedermi cosa fare ancora». Il vigile, trent’anni in servizio a Sesto, dovrà affrontare un lungo percorso riabilitativo: «Se in 3 anni si superano 6 mesi di malattia, si è passibili di licenziamento. È facile dire ‘C’è l’aspettativa non retribuita’. Con una moglie da assistere, due figli minorenni e un mutuo da pagare, sapere di poter disporre di ferie dà serenità e forza per concentrarsi sulla propria salute».

Con la raccolta fondi, il vigile ha effettuato una donazione all’Airc e ha distribuito a tutti i compagni la spilla rosa della prevenzione. «Con un piccolo sacrificio di ciascuno, possiamo garantirgli 8 mesi di ferie – sottolinea Carmelino La Grotteria, sindacalista Sulpm della polizia locale e membro dell’associazione Ipa –. A luglio la storia del nostro collega ha toccato la sensibilità di tutti. Abbiamo raccolto le firme per chiedere un intervento concreto al sindaco. Il nuovo contratto consente la cessione delle ferie ma solo in alcune situazioni, come per occuparsi di figli minori. Abbiamo chiesto l’estensione, ad esempio anche per i maggiorenni».